Audi Concept C
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Audi abbandona le curve: ritorno alle linee rette

Autore auto.pub | Pubblicato il: 05.02.2026

In casa Audi la decisione è presa: basta con le forme fluide e gli esperimenti geometrici che hanno segnato l’ultimo decennio. Sotto la guida del nuovo responsabile del design Massimo Frascella, il marchio vira verso una direzione che suona quasi come una scusa per anni di eccessi visivi. Ogni futuro modello sfoggerà una griglia anteriore rigorosamente rettangolare e senza compromessi. Un ritorno alle origini, dove un’auto non deve sembrare un’astronave per farsi notare, ma semplicemente apparire come una solida macchina tedesca.

Non si tratta solo di una questione estetica. Questo cambio di rotta segnala la volontà di Audi di distinguersi in un mercato premium dominato da forme arrotondate. Dopo anni di griglie esagonali che spesso spingevano il frontale verso un’aggressività eccessiva o un caos visivo, la nuova Singleframe è più bassa, più larga e decisamente orizzontale. Così i designer possono enfatizzare larghezza e solidità, abbandonando senza rimpianti le scenografie inutili. Frascella sostiene che il vero lusso sta nella sobrietà, non nell’abbondanza di cromature o nelle curve complicate che ormai sono diventate la norma del settore.

La disciplina delle linee rette vale anche per le elettriche

La nuova filosofia non si ferma ai modelli termici. Audi intende applicare lo stesso linguaggio stilistico anche alla gamma elettrica, dove la necessità funzionale della griglia è sparita ma il bisogno di un volto riconoscibile è più forte che mai. I futuri modelli a batteria non si nasconderanno più dietro pannelli anonimi: sfoggeranno invece la nuova firma rettangolare, rifinita con texture discrete e misurate.

È una risposta netta ai concorrenti che inseguono il minimalismo futuristico, una tendenza che spesso lascia le auto simili a saponette semi sciolte. Audi manda un messaggio chiaro: la chiarezza batte la novità, anche nell’era elettrica.

Senza tempo o troppo prudente?

I critici già si chiedono se questa nuova vecchia direzione non rischi di diventare noiosa. Quando dalla berlina compatta al SUV di grandi dimensioni ogni Audi adotta la stessa cornice squadrata, distinguere un modello dall’altro potrebbe diventare ancora più difficile per il cliente medio. Ma i responsabili del marchio non si lasciano convincere da queste obiezioni. Per loro, un linguaggio visivo forte e ripetibile conta più della reinvenzione continua, soprattutto ora che i costruttori cinesi invadono il mercato con design sempre più esotici che invecchiano alla velocità della luce.

Audi ha scelto la stabilità al posto dello spettacolo. La speranza è che il rettangolo sia abbastanza senza tempo da sopravvivere alle mode, almeno fino al prossimo grande reset strategico.


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