Honda e GM, fine della scommessa sull’idrogeno
Nel mondo delle alleanze automobilistiche, le promesse roboanti spesso si spengono in silenzio. La partnership tra Honda e General Motors, celebrata come motore della rivoluzione a idrogeno, è l’ultima vittima della realtà di mercato. Dopo dieci anni di ingegneria e miliardi investiti, i due colossi chiuderanno la produzione congiunta di celle a combustibile: entro la fine del 2026, la fabbrica condivisa in Michigan si fermerà, sancendo la fine delle ambizioni sull’idrogeno di massa.
Tutto era iniziato quasi dieci anni fa con una visione audace: rendere la tecnologia fuel cell accessibile e affidabile. La collaborazione ha prodotto risultati tecnici, come il sofisticato sistema che anima la Honda CR-V e:FCEV, ma la risposta del mercato è stata un silenzio assordante. Nonostante l’ingegneria di alto livello, le auto a idrogeno restano rarità esotiche. Perfino in avamposti tecnologici come California o Giappone, la rete di rifornimento è così scarsa che possederne una è più un esercizio di pazienza che un salto nel futuro.
La fine della joint venture non equivale a una resa totale, almeno secondo le dichiarazioni ufficiali. Honda vuole mantenere viva la fiammella, forse sperando di trovare la soluzione che dia all’idrogeno un vantaggio sulle elettriche a batteria. General Motors invece sceglie la via pragmatica: gli americani puntano dove si fanno davvero i soldi, cioè sulla chimica delle batterie e sull’espansione rapida della gamma EV. I dirigenti GM sono stati chiari: l’idrogeno è un bel sogno, ma oggi non ha alcuna reale sostenibilità commerciale.
In fondo, questo divorzio era scritto. Se una tecnologia non dimostra il suo valore in dieci anni e l’infrastruttura resta solo sulla carta, nemmeno i marchi più blasonati possono salvarla. La joint venture FCSM resterà probabilmente un caso di scuola su come l’entusiasmo ingegneristico possa essere stritolato dalla realtà economica. L’“era dell’idrogeno”, che da decenni sembra sempre dietro l’angolo, dovrà aspettare ancora.