Nissan R35 GT-R
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Nissan promette il ritorno della GT-R: obiettivo entro fine decennio, con una soluzione ibrida

Autore auto.pub | Pubblicato il: 06.04.2026

Ponz Pandikuthira, responsabile della pianificazione prodotto di Nissan North America, ha dichiarato a The Drive che notizie più concrete potrebbero arrivare entro il 2028 e che la GT-R R36 dovrebbe debuttare prima della fine del decennio. Secondo Pandikuthira, Nissan sta sviluppando l’auto su una base completamente nuova e sta preparando una nuova powertrain. Allo stesso tempo, ha lasciato intendere con chiarezza che gli ingegneri non vogliono accantonare l’attuale blocco VR38, ma potrebbero usarlo come punto di partenza per una nuova configurazione ibrida. È una promessa molto più concreta rispetto ai segnali lanciati in passato dalla Casa.

Va però ricordato che Nissan ha già promesso più volte la rinascita della GT-R. Nella primavera del 2024 l’azienda aveva detto che il nome GT-R non sarebbe scomparso con la fine della generazione R35 e che lo sviluppo stava proseguendo. Nel marzo dello scorso anno, il futuro amministratore delegato Ivan Espinosa aveva parlato della necessità di modelli Nissan capaci di definire l’immagine del marchio, citando Patrol, Z e Leaf come esempi. Nell’agosto dello stesso anno Nissan ha chiuso ufficialmente la produzione della R35 dopo 18 anni e quasi 48.000 esemplari, e Espinosa ha detto apertamente che non si trattava di un addio definitivo alla GT-R. Per questo la dichiarazione di quest’anno sembra meno una svolta strategica e più un’ulteriore rassicurazione, questa volta più solida, sul fatto che il modello resti nei piani.

Sul piano tecnico, la direzione di Nissan appare ora più chiara. Pandikuthira ha spiegato che la prossima GT-R avrà bisogno di un certo grado di elettrificazione, ma che una soluzione completamente elettrica non risponde ancora alla funzione centrale del modello con l’attuale tecnologia delle batterie. Già nel 2025 sosteneva che un prototipo elettrico sarebbe stato in grado di completare sostanzialmente un solo giro veloce del Nürburgring prima di richiedere una lunga ricarica. Nei commenti del 2026 ha aggiunto che la nuova GT-R dovrà anche rispettare standard sulle emissioni più severi, comprese le future norme Euro 7. È proprio per questo che il progetto si sta orientando verso uno schema ibrido o ibrido plug-in, invece che verso una motorizzazione elettrica pura. Nissan sta quindi cercando di conciliare due obiettivi complessi: preservare il carattere brutale e ripetibile in pista della GT-R e allo stesso tempo rendere l’auto vendibile a livello globale.

Il contesto conta, perché Nissan non si trova in una posizione comoda. L’azienda sta riducendo i tempi di sviluppo su tutta la gamma, affronta una ristrutturazione dolorosa e nel febbraio 2026 ha previsto una perdita netta di 650 miliardi di yen per l’esercizio fiscale. Eppure la GT-R non è mai stata un modello da grandi volumi né una via rapida al profitto. Da quanto emerge, il modello viene trattato come un progetto halo attraverso cui Espinosa vuole ricostruire la fiducia nel marchio e ricordare che cosa Nissan dovrebbe rappresentare. Se l’azienda lasciasse svanire questo simbolo, perderebbe una parte della propria identità proprio nel momento in cui ha più bisogno di un volto riconoscibile.

Per questo la prossima GT-R non sembra un semplice modello sostitutivo, ma piuttosto una nuova definizione di ciò che questo nome può rappresentare. Il fascino dell’era R35 nasceva dalla brutalità meccanica, dall’ambizione ingegneristica e dall’idea di una supercar proposta a un prezzo vicino a quello del buon senso. La R36 deve ora tradurre quella formula in un’epoca fatta di norme sulle emissioni più severe, batterie più pesanti e un bilancio che lascia poco spazio agli eccessi romantici. Se Nissan riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra un nuovo telaio, una powertrain ibrida e la conformità globale, la GT-R potrebbe davvero tornare prima della fine del decennio. In caso contrario, Godzilla resterà ciò che è diventata sempre più negli ultimi anni: prima una leggenda, poi un modello.


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