Nissan Terrano PHEV Concept
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Il Terrano ibrido plug-in di Nissan mostra il nuovo piano cinese del marchio giapponese

Autore auto.pub | Pubblicato il: 24.04.2026

Al Salone di Pechino Nissan ha portato sul palco il Terrano PHEV Concept, con cui l’azienda riporta in vita un nome da fuoristrada che in molti mercati è associato al Pathfinder e al classico fuoristrada. Il modello di serie sarà presentato al pubblico entro un anno e con esso Nissan punta non solo alla Cina, ma anche a selezionati mercati di esportazione, proprio quelle aree in cui la Toyota Land Cruiser 250 mantiene ancora una posizione molto forte.

Nissan ha scelto il palcoscenico giusto per il ritorno del Terrano. Auto China non è soltanto un salone dell’auto locale, ma il centro nevralgico del mercato mondiale delle auto elettrificate. A Pechino Nissan ha presentato contemporaneamente due concept di SUV ibridi plug-in: l’Urban SUV PHEV, rivolto a un pubblico urbano più giovane, e il Terrano PHEV Concept, con un messaggio decisamente più energico. Le versioni di serie di entrambi dovrebbero debuttare entro un anno.

Tra i due, il Terrano è quello strategicamente più interessante. Nissan posiziona il modello come un fuoristrada che deve unire l’eredità della guida in off-road, la praticità d’uso quotidiana e la tecnologia ibrida plug-in. Anche il design parla la stessa lingua: carrozzeria squadrata, sbalzi corti, elevata altezza da terra, architettura robusta dei paraurti, fari supplementari, soluzione sul tetto con scala e ruota di scorta fissata al portellone creano volutamente l’immagine di un fuoristrada classico a telaio separato.

I dati tecnici per ora restano piuttosto vaghi. Nissan ha confermato la motorizzazione ibrida plug-in, ma non ha divulgato i dettagli su piattaforma, batteria, cambio e sistema di trazione integrale. La logica rimanda comunque al Dongfeng-Nissan Frontier Pro PHEV, la cui versione cinese utilizza un motore turbo benzina da 1,5 litri, un motore elettrico e una trasmissione ibrida dedicata a quattro rapporti. La potenza complessiva di questo sistema è indicata in 306 kW, la coppia in 800 Nm e l’autonomia elettrica arriva fino a 135 chilometri secondo il ciclo di misurazione cinese.

È proprio qui che il confronto con la Toyota Land Cruiser 250 diventa sostanziale. Toyota ha costruito la nuova Land Cruiser serie 250 sulla piattaforma a telaio GA-F e ha mantenuto la promessa centrale del modello: affidabilità, capacità in fuoristrada e utilizzabilità quotidiana. Nissan si rivolge allo stesso cliente, ma aggiunge all’equazione l’ibrido plug-in, che Toyota Prado nella gamma globale non offre ancora nella stessa forma.

Il messaggio di Nissan è quindi chiaro: il Terrano deve essere più di una nostalgica targhetta. È un tentativo di sviluppare in Cina una nuova piattaforma da fuoristrada esportabile, adatta all’America Latina, al Sud-est asiatico, al Medio Oriente e ad altri mercati in cui gli acquirenti apprezzano grande autonomia, capacità di traino, carrozzeria robusta e consumi più bassi. Nissan conferma che il modello di serie del Terrano è destinato a selezionati mercati globali.

Nissan vuole portare le vendite annue in Cina, esportazioni incluse, a un milione di auto entro l’anno fiscale 2030. Secondo lo stesso piano, la Cina diventerà per l’azienda un centro di sviluppo, efficienza dei costi ed esportazione, non soltanto un mercato di vendita. Si tratta di una svolta importante per un marchio la cui posizione in Cina si è indebolita negli ultimi anni sotto la pressione dei produttori locali di auto elettriche.

La domanda più importante sul Terrano riguarda l’autenticità. Se il modello di serie riceverà solo un aspetto più duro e una tecnologia ibrida da SUV, resterà incompiuto accanto a concorrenti come il Prado e il GWM Tank. Se invece Nissan darà all’auto un telaio robusto, una valida trazione integrale, una buona capacità di traino e un’autonomia elettrica sufficiente, il Terrano potrà ritagliarsi uno spazio al di sotto del Patrol, ma chiaramente al di sopra di un crossover tradizionale.

Nissan ha bisogno di un’auto del genere. L’eredità fuoristradistica del marchio è forte, ma negli ultimi anni la gamma si è spostata verso SUV più morbidi. Il ritorno del Terrano darebbe a Nissan la possibilità di tornare a parlare nello stesso segmento in cui l’acquirente apprezza l’affidabilità meccanica tanto quanto schermi e software. L’ibrido plug-in non trasforma automaticamente il Terrano in un ammazza Prado, ma dà a Nissan un’arma con cui attaccare una delle posizioni più protette di Toyota: il punto d’incontro tra il fuoristrada tradizionale e il nuovo sistema energetico.


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