Rolls-Royce 103EX
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Rolls-Royce ripercorre i prototipi EX che hanno aperto la strada a Spectre e al business Bespoke

Autore auto.pub | Pubblicato il: 08.04.2026

Quest’anno Rolls-Royce riporta sotto i riflettori tre modelli sperimentali dell’era Goodwood, 101EX, 102EX e 103EX. La Casa ne celebra rispettivamente il 20°, 15° e 10° anniversario per ribadire un punto preciso: non erano semplici esercizi di stile da salone, ma laboratori su ruote che hanno contribuito a definire l’attuale strategia elettrica, coachbuild e Bespoke del marchio.

Tre concept car, un messaggio chiaro.

Rolls-Royce usa l’anniversario dei modelli EX con attenzione e intelligenza per mettere in evidenza le radici dell’attuale logica industriale del marchio. 101EX, 102EX e 103EX non sono rimasti semplici oggetti da esposizione. Hanno fornito alla Casa idee poi trasformate in modelli reali e, altrettanto importante, hanno contribuito a indirizzare il business verso una direzione molto redditizia.

In altre parole, Rolls-Royce ricorda che il successo attuale non è nato dall’oggi al domani. Ingegneri e designer hanno passato anni a testare soluzioni, plasmando gradualmente il lusso come combinazione di prodotto, servizio e status.

Presentata nel 2006, la 101EX era basata sulla Phantom VII, ma Rolls-Royce la trasformò in una coupé, accorciò la carrozzeria e le diede una postura più bassa e decisa. Ancora più importante fu l’abitacolo, dove debuttò lo Starlight Headliner.

Quel cielo illuminato, pensato per richiamare un firmamento stellato, è diventato rapidamente una delle firme più riconoscibili del marchio. La 101EX mostrò come un singolo dettaglio potesse trasformarsi in un vero rituale Rolls-Royce. In seguito arrivò alla produzione, nella sostanza, come Phantom Coupé, contribuendo a rafforzare l’idea che Rolls-Royce venda qualcosa che va oltre l’automobile stessa.

Svelata nel 2011, la 102EX, nota anche come Phantom Experimental Electric, fu il primo prototipo completamente elettrico del marchio. Rolls-Royce non la realizzò come preludio diretto alla produzione in serie, ma come piattaforma tecnologica per rispondere alle domande che contano davvero nel segmento del lusso.

Come si preservano silenzio, autorevolezza e ogni livello di comfort quando il V12 scompare? Era questo il tema che la 102EX doveva esplorare. All’epoca non produsse una svolta immediata, ma quell’esperienza pose parte delle basi per la Spectre.

Presentata nel 2016, la 103EX aveva già un ruolo più esplicito di vision car. Propose una motorizzazione completamente elettrica, l’idea della guida autonoma e un abitacolo che somigliava meno a un interno automobilistico tradizionale e più a un salotto privato.

L’idea centrale era l’esperienza stessa. Rolls-Royce immaginava il lusso del futuro come un mondo in cui il proprietario non guida, ma vive uno spazio progettato con cura. L’assistente digitale Eleanor e la Spirit of Ecstasy in vetro illuminata contribuivano a rafforzare questo messaggio. L’autonomia completa non è ancora arrivata su una Rolls-Royce, ma la 103EX ha dato al marchio un linguaggio che usa ancora oggi per descrivere il lusso contemporaneo.

Tutti e tre i modelli avevano obiettivi diversi, ma col senno di poi la loro influenza è facile da seguire. La 101EX ha aperto la strada alla Phantom Coupé e ha rafforzato la cultura Bespoke. La 102EX ha aiutato a preparare il terreno per la Spectre elettrica. La 103EX ha dato forma all’estetica e alla logica di servizio del lusso futuro.

Per questo l’anniversario celebrato da Rolls-Royce non appare come uno sguardo nostalgico su deviazioni casuali. Sembra piuttosto un promemoria calibrato con precisione: l’attuale posizione del marchio ai vertici del lusso poggia su esperimenti condotti molto tempo fa.


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