Tesla Cybertruck
Fullscreen Image

Il taglio di prezzo salverà il Tesla Cybertruck?

Autore auto.pub | Pubblicato il: 20.02.2026

Anche il pubblico più fedele, prima o poi, deve fare i conti con la realtà economica. Elon Musk si è trovato davanti a una verità elementare: prezzi a sei cifre restringono drasticamente il pubblico, soprattutto per un veicolo che sembra uscito da una cutscene di un videogioco anni Novanta.

Tesla ha risposto con una nuova versione entry level del Cybertruck. La mossa abbassa la soglia d’accesso, ma priva il modello di molti degli equipaggiamenti che caratterizzavano la Foundation Series. È una strategia già vista in casa Tesla: quando la domanda rallenta, si ritocca il listino e il volume diventa la priorità.

Cosa offre davvero 60.000 dollari

La nuova variante a doppio motore e trazione integrale parte da 59.990 dollari. Sulla carta le prestazioni restano notevoli: Tesla dichiara uno 0–100 km/h in 4,1 secondi e un’autonomia fino a 523 chilometri, pari a 325 miglia.

I veri compromessi emergono su capacità e comfort.

La capacità di traino scende a 3,4 tonnellate, ovvero 7.500 libbre. Le versioni superiori arrivano a cinque tonnellate. Una differenza che pesa in un segmento dove la credibilità si misura sul lavoro vero. Così il Cybertruck passa da strumento heavy duty a oggetto lifestyle.

Tesla ha anche eliminato le sospensioni pneumatiche, sostituite da ammortizzatori adattivi tradizionali. Lo schermo posteriore per i passeggeri sparisce. I sedili ventilati non ci sono più. L’impianto audio premium è stato depennato. Persino i pannelli in acciaio inossidabile perdono l’incisione Foundation Series, dettaglio piccolo ma simbolico.

Il risultato è un pacchetto tecnicamente valido ma visibilmente ridotto all’osso.

Risposta a una domanda in raffreddamento

Tesla affronta diversi mesi consecutivi di vendite in calo e le linee del Cybertruck rischiano di girare a vuoto. La promessa iniziale di un pick-up da 40.000 dollari è ormai un ricordo. Questa versione da 60.000 dollari è un tentativo pragmatico di attirare chi valuta alternative come Ford F-150 Lightning o Rivian R1T.

Gli analisti restano prudenti. In un mercato dove la praticità conta più dell’effetto speciale, il Cybertruck base si trova in una terra di mezzo scomoda: troppo caro per essere un vero mezzo da lavoro, troppo spoglio per fare scena come status symbol.

La scommessa di Tesla è tutta sulla scala produttiva. Più volumi significano costi unitari più bassi, anche se i margini si assottigliano nel breve periodo. L’azienda sembra disposta a sacrificare il profitto per veicolo in cambio della quantità, puntando su visibilità e dimensione della flotta per guadagnare poi con software e brand.

Se la scommessa funzionerà, lo decideranno più i fogli di calcolo che l’acciaio inossidabile. Il Cybertruck continua a far girare la testa. Resta da vedere se tra questi curiosi ci saranno abbastanza clienti pronti a firmare.


Warning: is_file(): open_basedir restriction in effect. File(/var/www/clients/client0/web302/web/stats/track.php) is not within the allowed path(s): (/var/www/clients/client0/web302/private/autopub-int/:/var/cache/int-auto-pub/root-cache/:/tmp:/usr/share/php:/dev/urandom:/dev/random) in /var/www/clients/client0/web302/private/autopub-int/it/footer.php on line 6