Zyrus Engineering Strada R3
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Zyrus Strada R³ riporta in vita il V10 Lamborghini

Autore auto.pub | Pubblicato il: 30.03.2026

La norvegese Zyrus Engineering, costruttore a bassa tiratura, si prepara ad avviare la produzione della Strada R³ già da questa estate. Le prime immagini non lasciano dubbi sull’auto donatrice, con una silhouette chiaramente derivata dalla Lamborghini Huracán, ma i numeri annunciati vanno ben oltre il consueto tuning: circa 1.500 CV, 1.424 kg di massa a vuoto e fino a 1.500 kg di carico aerodinamico.

Non si tratta dell’ennesimo body kit estremo con scarico più rumoroso e una potenza dichiarata con ottimismo. Zyrus ha trasformato la Strada R³ in un progetto completo, mantenendo riconoscibile la Huracán ma portandola vicino a un modello del tutto nuovo. Cofano inedito, passaruota allargati, un’enorme ala posteriore fissa e luci diurne con firma luminosa a X cambiano completamente l’equilibrio visivo della vettura. Alcune fonti indicano luglio come inizio della produzione, segno che il progetto ha già superato da tempo la fase di semplice idea.

Il punto centrale, però, è dietro i sedili. La Strada R³ conserva la nota architettura V10 della Huracán, ma Zyrus sostiene di ricavarne circa 1.500 CV grazie a una configurazione biturbo. Con una massa di 1.424 kg e fino a 1.500 kg di carico aerodinamico, il risultato è un’auto pensata chiaramente per la pista, pur restando omologata per la strada. È qui che il progetto assume un interesse strategico. Proprio mentre Lamborghini è entrata nell’era post Huracán con un V8 ibrido, Zyrus propone la vecchia scuola con una sicurezza quasi disarmante. Dieci cilindri, tanta sovralimentazione e nessuna giustificazione.

Questa ambizione non nasce dal nulla. La precedente LP1200 Strada di Zyrus era basata sulla Lamborghini Huracán EVO RWD, arrivava a 1.217 CV, disponeva della certificazione stradale TÜV Rheinland ed era limitata a soli nove esemplari. L’azienda dichiara inoltre oltre 18.000 chilometri di test in pista, un titolo norvegese GT+ nel 2020 e un giro del Nürburgring in 6 minuti e 48 secondi in condizioni da test day. Un curriculum che rende la Strada R³ qualcosa di più di un rendering spettacolare. Zyrus ha già dimostrato di saper portare la piattaforma Huracán al limite, e poi un po’ oltre.

Per ora Zyrus resta prudente sui dettagli commerciali. Non ha ancora pubblicato un listino ufficiale né comunicato i volumi di produzione, anche se il precedente progetto da 1.200 CV partiva da non meno di 595.000 euro. Il quotidiano economico norvegese Finansavisen ha riportato lo scorso anno che la Strada R³ potrebbe arrivare a un prezzo export di 1,3 milioni di euro. Una cifra che la colloca in una fascia di mercato in cui non si paga soltanto la velocità. Si pagano anche rarità, artigianalità e la storia meccanica che l’auto porta con sé.

È questo che rende la Strada R³ un interessante test di mercato oltre che di ingegneria. Se troverà clienti, significherà che la nicchia più redditizia nel mondo delle supercar con motore termico non appartiene più soltanto alle case costruttrici. Piccole aziende di ingegneria possono prendere una piattaforma datata ma desiderabile, ricostruirla in qualcosa di molto più aggressivo e venderla ai collezionisti come una delle ultime esperienze davvero meccaniche ancora disponibili.

Zyrus ora vuole dimostrare che la durata commerciale della Huracán V10 non sarà più definita dal ciclo di prodotto Lamborghini, ma da quanto gli acquirenti saranno disposti a pagare per questo tipo di brutalità analogica. In un mercato che si sta spostando verso ibride, software e una raffinatezza sempre più artificiale, può essere una nicchia. Ma è una nicchia molto costosa, e forse è proprio questo il punto.


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