Dallara porta all’asta di Monaco l’unica MPS monoposto
Dallara affiderà a RM Sotheby’s l’unico prototipo completato della Macchina Posto Singolo, in vendita a Monaco il 25 aprile. Con posto guida centrale, monoscocca in fibra di carbonio e motore turbo 2,3 litri da 400 CV, l’auto rielabora il concetto della Stradale in chiave più estrema, unendo impostazione da pista, omologazione stradale e interesse collezionistico in un’unica vettura.
RM Sotheby’s stima la Dallara MPS del 2024 oltre 700.000 euro e la proporrà senza prezzo di riserva. L’operazione assume un peso ulteriore per due motivi. La casa d’aste rinuncerà ai diritti d’acquisto su questo lotto e Dallara destinerà l’intero ricavato alla Fondazione Caterina Dallara, creata dalla famiglia nel 2021 per sostenere lo sviluppo sociale e culturale della Val Ceno.
Sul piano tecnico, la MPS nasce dalla Dallara Stradale, il modello con cui l’azienda è entrata per la prima volta nel mondo delle auto stradali di serie nel 2015. I dati ufficiali della Stradale fissano il quadro: 855 kg di peso a secco, 400 CV, 500 Nm e un motore turbo da 2,3 litri conforme alla normativa Euro 6e. La MPS adotta la stessa impostazione meccanica di base e lo stesso cambio robotizzato a sei marce, ma porta il progetto un passo oltre eliminando tutto ciò che attenuava il legame tra pilota e macchina.
Al centro del progetto c’è una scelta decisiva: i tecnici hanno collocato l’unico sedile al centro dell’abitacolo. Secondo Dallara e RM Sotheby’s, la MPS ha preso forma durante le restrizioni del 2020 sotto la direzione di Giampaolo Dallara e di un piccolo gruppo di specialisti. Questa configurazione centrale accentua il ruolo del guidatore, riduce la sezione frontale e aiuta l’aerodinamica a lavorare in modo più efficiente. La stessa soluzione ha imposto un abitacolo così compatto da non lasciare spazio a un selettore del cambio tradizionale, affidando il comando alle palette al volante.
Qui la MPS smette di essere soltanto una curiosità e assume il valore di un segnale per il mercato. Dallara non è un marchio di lusso nel senso classico del termine. È una realtà ingegneristica altamente specializzata che vende al mondo veicoli, aerodinamica e competenze nelle corse. La MPS condensa tutto questo in un unico oggetto da collezione. È un esemplare unico, è omologata per uso stradale, è legata direttamente alla tradizione sportiva dell’azienda e porta con sé anche una finalità benefica. Nel loro insieme, questi elementi suggeriscono che Dallara stia mettendo alla prova non solo l’interesse del mercato per la rarità, ma anche la disponibilità degli acquirenti a riconoscere a un marchio guidato dall’ingegneria lo stesso valore attribuito ai nomi storici dell’esclusività.
Dal punto di vista del design, la MPS richiama la prima sportiva dell’azienda, la SP1000, ma sul piano strategico trasmette un messaggio molto più attuale. Dallara mostra come un piccolo costruttore possa usare la propria piattaforma stradale omologata come strumento dimostrativo, costruendo allo stesso tempo reputazione, interesse collezionistico e impatto filantropico. Se il martello scenderà oltre quota 700.000 euro, o anche più in alto, la vendita evidenzierà un cambiamento in atto da tempo: oggi i grandi collezionisti guardano sempre di più alla storia, all’onestà tecnica e all’originalità dell’architettura, non soltanto a un marchio noto sul frontale.