Geely Short Blade Battery
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Geely Short Blade Battery punta sui punti di forza dell’LFP in un formato compatto, ma non è ancora un riferimento nella ricarica rapida

Autore auto.pub | Pubblicato il: 02.06.2026

Geely presenta la tecnologia Short Blade Battery come risposta alle principali preoccupazioni legate all’auto elettrica: durata, sicurezza, ricarica rapida, comportamento al freddo e migliore integrazione nel veicolo. La base tecnica della Geely E5, nota in Europa come EX5, combina chimica LFP, celle a lama più corte, architettura Cell to Body e un gruppo motopropulsore elettrico 11 in 1. I numeri sono solidi, ma il confronto con BYD e CATL mostra che l’argomento più forte di Geely non è la velocità di ricarica da primato. È piuttosto l’equilibrio tra durata della batteria, sicurezza ed esigenze pratiche di un SUV elettrico attento al prezzo.

Geely non ha reinventato la batteria LFP, l’ha ripensata nel confezionamento.

La Short Blade Battery di Geely utilizza la chimica al litio ferro fosfato, meglio nota come LFP. Significa niente cobalto o nichel, maggiore stabilità termica e in genere una vita ciclica più lunga rispetto alle più costose batterie NMC, anche se con una densità energetica inferiore. Geely sottolinea che il termine “short blade” si riferisce alla forma della cella. La cella a lama è più corta del normale, e questo lascia al costruttore maggiore libertà nella disposizione del pacco batteria e nella sua integrazione con la struttura della scocca. Geely descrive il sistema come parte di un pacchetto più ampio che comprende la piattaforma elettrica GEA, la costruzione Cell to Body e un powertrain elettrico 11 in 1.

Il punto è rilevante perché, in un’auto elettrica, la batteria non è più soltanto una scatola separata sotto il pianale. Quando il pacco diventa parte della struttura del veicolo, influisce su rigidità, sfruttamento degli spazi, distribuzione dei pesi e comportamento negli urti. La Geely EX5 mostra come tutto questo si traduca nella pratica. È lunga 4615 mm, ha un passo di 2750 mm e offre un bagagliaio da 461 litri, collocandosi tra i SUV elettrici come Volkswagen ID.4, BYD Atto 3 e Hyundai Kona Electric.

I numeri: 3500 cicli, resistenza più bassa e comportamento migliore al freddo.

Secondo il comunicato tecnico della stessa Geely, la Short Blade Battery raggiunge 3500 cicli di ricarica nei test dell’azienda, valore che Geely equipara a circa 1 milione di chilometri. La stessa fonte sostiene che la forma più corta e la minore resistenza interna rallentino le reazioni chimiche secondarie all’interno della batteria e contribuiscano ad allungarne la vita utile.

Il materiale spagnolo di Geely aggiunge alcuni dati comparativi: la resistenza interna cala del 5,5 per cento, la densità energetica migliora del 6,7 per cento, la conservazione dell’energia a bassa temperatura cresce dell’8,7 per cento e la velocità media di ricarica aumenta del 52 per cento. Si tratta di dati del costruttore, quindi vanno letti come dichiarazioni tecniche, non come il verdetto finale di un laboratorio indipendente.

Il comportamento al freddo è particolarmente interessante. Geely afferma che la Short Blade Battery mantiene il 96,21 per cento della capacità operativa a 0 gradi Celsius e oltre il 90 per cento a meno 30 gradi Celsius. Un precedente comunicato internazionale di Geely riportava un confronto simile: a meno 30 gradi Celsius, la Short Blade Battery conservava il 90,54 per cento della capacità, mentre una batteria blade più lunga scendeva al 78,96 per cento.

La ricarica è valida, ma non stabilisce un nuovo riferimento.

Per la Geely E5, il costruttore dichiara una ricarica in AC da 11 kW e una ricarica rapida in DC fino a 135 kW. Secondo il materiale stampa spagnolo, l’auto passa dal 30 all’80 per cento in circa 20 minuti. Un dato del tutto utilizzabile nella pratica, ma non sufficiente a collocare Geely tra le elettriche più rapide oggi in vendita sul fronte della ricarica.

Qui conta distinguere tra livello della cella e livello del veicolo. Nel comunicato dedicato alla tecnologia della batteria, Geely afferma che batterie a lama lunga con la stessa capacità richiedono in media 26 minuti per passare dal 10 all’80 per cento, mentre la Short Blade Battery impiega 17 minuti e 4 secondi, con una velocità media di ricarica di 2,45C. I dati ufficiali europei e britannici della EX5, però, parlano di un passaggio dal 30 all’80 per cento in circa 20 minuti e di una ricarica in DC fino a 135 kW.

Non è una contraddizione. Mostra piuttosto i diversi livelli del marketing della batteria. Una cella può ricaricarsi in un modo sul banco prova, mentre un’auto finita dipende da raffreddamento, gestione della batteria, colonnina, temperatura e margini di garanzia. Per chi compra conta come si comporta l’auto alla ricarica, non solo il C-rate della cella.

BYD e CATL tengono Geely sotto pressione.

La Short Blade Battery di Geely può essere valutata correttamente solo nel confronto con i rivali. Anche la Blade Battery di BYD usa chimica LFP e una cella a forma di lama. Il materiale europeo di BYD dichiara una durata di oltre 5000 cicli di ricarica, una garanzia di otto anni o 250.000 km e l’assenza di fumo o fiamme nel nail penetration test. Questo significa che il dato di 3500 cicli dichiarato da Geely è solido, ma la durata comunicata da BYD è superiore.

CATL gioca in un’altra categoria. Non vende un solo modello di auto, ma fornisce tecnologia per batterie a molti costruttori. Secondo CATL, la batteria Shenxing LFP consente una ricarica rapida a 4C, può aggiungere fino a 400 km di autonomia in 10 minuti e offre oltre 700 km di autonomia con una carica completa. Reuters ha scritto anche della batteria Shenxing Plus, che CATL ha posizionato come soluzione LFP con oltre 1000 km di autonomia.

Il vantaggio di Geely non sta in un record assoluto. Il suo punto di forza può derivare dall’integrazione verticale: Geely sviluppa batteria, piattaforma, integrazione nella scocca e motorizzazione elettrica come un unico sistema. Questo può tradursi in produzione meno costosa, migliore sfruttamento degli spazi e una gamma modelli più semplice. Ma per il ruolo di riferimento tecnologico deve ancora confrontarsi con la promessa di durata ciclica di BYD e con le dichiarazioni di ricarica ultra rapida di CATL.

La sicurezza è l’argomento più forte della batteria LFP.

Geely insiste molto sul messaggio legato alla sicurezza. L’azienda descrive un separatore ad alta stabilità termica e una tecnologia Self Fusing pensata per limitare i cortocircuiti interni dopo danni esterni. Nel comunicato ufficiale di Geely, la Short Blade Battery ha superato un test di perforazione simultanea con otto aghi, una prova di schiacciamento da 26 tonnellate, immersione in acqua di mare, sfregamento del sottoscocca, test a freddo, urto laterale e prova al fuoco senza thermal runaway, fumo, incendio o esplosione.

Il materiale spagnolo cita separatamente un test di perforazione in sei punti, una prova al fuoco di oltre due minuti a 1000 gradi Celsius, 26 tonnellate di pressione, immersione in acqua salata a una profondità di 1,2 metri per oltre 48 ore e test d’impatto a 30-40 km/h. Secondo il costruttore, non si sono verificati fumo, incendio o esplosione.

Anche in questo caso serve però una lettura prudente. I test descritti sono impressionanti, ma arrivano dal costruttore. La fiducia cresce davvero quando l’auto accumula dati Euro NCAP, ANCAP, delle assicurazioni e di utilizzo reale. A livello di veicolo, la Geely EX5 manda comunque un segnale forte, con Geely che richiama risultati a cinque stelle sia da Euro NCAP sia da ANCAP.

Per i clienti europei conta più l’auto della cella.

In Europa, la Geely EX5 utilizza una batteria LFP con 60,22 kWh di capacità utile, ricarica AC da 11 kW e ricarica rapida DC fino a 135 kW. Secondo Geely UK, la EX5 offre fino a 267 miglia, cioè circa 430 km, di autonomia, passa dal 30 all’80 per cento in circa 20 minuti e supporta le funzioni V2L e V2V.

Questi valori collocano l’auto in una fascia media concreta, più che al vertice tecnologico delle elettriche premium. Un’autonomia WLTP attorno a 430 km è adatta all’uso quotidiano. Una ricarica di 20 minuti dal 30 all’80 per cento funziona nei viaggi più lunghi. Ma Hyundai Ioniq 5, Kia EV6, Porsche Macan Electric e le applicazioni CATL più recenti e di fascia alta possono essere nettamente più rapide alla colonnina. Geely deve vincere su prezzo, dotazione, garanzia e fiducia nell’affidabilità.

Il dettaglio chiave: il 30-80 per cento non è lo stesso del 10-80 per cento.

Il messaggio di Geely va letto con attenzione anche per la finestra di ricarica utilizzata. Molti rivali comunicano i tempi dal 10 all’80 per cento, perché rappresentano meglio una tipica sosta di ricarica nei lunghi viaggi. Per la EX5, il materiale spagnolo parla invece del 30-80 per cento, lasciando fuori la parte più lenta e più sensibile alla temperatura della curva di ricarica.

A livello di cella, Geely usa effettivamente il confronto 10-80 per cento nel comunicato sulla tecnologia della batteria, ma nei dati destinati al pubblico per l’auto di serie l’attenzione si sposta sul 30-80 per cento. Questo non rende la batteria scarsa. Semplicemente, va detto. Altrimenti i lettori potrebbero pensare che Geely stia competendo direttamente con promesse di ricarica ultra rapida in 18 o 10 minuti, mentre la EX5 di serie non è del tutto in quella fascia.

Geely punta a un’elettrica sensata, non a un record da laboratorio.

La Short Blade Battery mostra in quale direzione si sta muovendo l’industria cinese dell’auto elettrica. L’attenzione non è più rivolta soltanto alla batteria più grande e all’autonomia ufficiale più elevata. I costruttori cercano una combinazione di costi inferiori, velocità di ricarica sufficiente, lunga durata, chimica sicura e buon sfruttamento degli spazi.

Per Geely questo è strategicamente importante. In Europa, la EX5 deve confrontarsi non solo con BYD Atto 3, Volkswagen ID.4 e Hyundai Kona Electric, ma anche con un pregiudizio dei consumatori: un marchio cinese può offrire qualità nel lungo periodo, supporto in garanzia e un buon valore residuo? La dichiarazione sulla batteria di 3500 cicli e 1 milione di chilometri aiuta a costruire questo racconto, ma i dati d’uso reali convinceranno gli acquirenti più di qualsiasi comunicato stampa.

Sintesi tecnica.

La Geely Short Blade Battery utilizza chimica LFP e una cella a lama più corta per migliorare packaging e integrazione Cell to Body.

Geely dichiara fino a 3500 cicli di ricarica, che l’azienda equipara a circa 1 milione di chilometri.

Secondo il costruttore, la resistenza interna cala del 5,5 per cento, la densità energetica migliora del 6,7 per cento e la velocità media di ricarica cresce del 52 per cento.

La Geely EX5 supporta ricarica AC da 11 kW e ricarica rapida DC fino a 135 kW, con un tempo di circa 20 minuti per passare dal 30 all’80 per cento.

Nel confronto con CATL e, in alcuni ambiti, con BYD, Geely non guida sul fronte dei record di ricarica, ma propone un pacchetto complessivamente solido costruito attorno a sicurezza, durata ed efficienza nell’uso dello spazio.


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