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Kia PV7 sfida il mercato europeo dei furgoni con ricarica a 800 volt e oltre 460 km di autonomia
Kia compie un nuovo passo nel mercato dei veicoli commerciali elettrici. Presentato allo IAA Transportation 2026 di Hannover, il PV7 è un furgone elettrico più grande del PV5 e sarà commercializzato in Europa nella seconda metà del 2027, sia come furgone Cargo sia come minibus Passenger.
Il suo principale punto di forza, tuttavia, non sono le dimensioni. Il PV7 adotterà un sistema elettrico a 800 volt, una batteria con capacità fino a 96,2 kWh, un motore da 200 kW e un obiettivo di autonomia WLTP di almeno 460 km. Con un punto di ricarica da 350 kW, la batteria dovrebbe passare dal 10 all’80% in circa 25 minuti.
Due batterie e fino a 200 kW
Il PV7 utilizza la piattaforma elettrica E-GMP.S, sviluppata appositamente per i modelli PBV di Kia. Sarà disponibile con batterie NMC da 71,5 e 96,2 kWh.
Inizialmente, il veicolo sarà spinto da un unico motore elettrico collegato alle ruote anteriori. La configurazione più potente eroga 200 kW e 420 Nm. In un secondo momento Kia aggiungerà la trazione integrale, che potrebbe essere particolarmente importante per chi utilizza veicoli commerciali nell’Europa settentrionale.
Per la versione Cargo a passo lungo con batteria da 96,2 kWh, Kia promette oltre 460 km di autonomia WLTP. Il dato non è ancora un valore omologato definitivo, ma un obiettivo basato sui test interni del costruttore.
Il sistema a 800 volt è uno dei principali vantaggi tecnici del PV7 rispetto al più piccolo PV5. Quest’ultimo utilizza un’architettura a 400 volt e richiede circa 30 minuti per passare dal 10 all’80%. Il PV7 dovrebbe ricaricare la sua batteria più grande nello stesso intervallo percentuale impiegando circa cinque minuti in meno.
Per un furgone, questo aspetto conta più di un record di ricarica stabilito da un’automobile. Quando un veicolo deve generare ricavi ogni giorno, il tempo trascorso alla colonnina diventa un costo operativo diretto.
Fino a otto metri cubi per il vano di carico
Il PV7 è lungo 5.350 mm, largo 1.995 mm e alto 1.990 mm. Il passo raggiunge i 3.500 mm. Queste dimensioni collocano Kia a pieno titolo nel segmento europeo dei furgoni di medie dimensioni.
Secondo il metodo di misurazione VDA, il Cargo Long offre un volume di carico di 6,1 m³. La versione High Roof porta la capacità a 8,0 metri cubi. Il Long ha una portata utile massima di 1.165 kg, mentre una futura versione più corta arriverà a 1.200 kg.
L’altezza della soglia di carico del Long è di 550 mm e il vano può accogliere tre europallet da 800 x 1.200 mm. A seconda della versione, Kia offre porte posteriori a battente oppure un portellone con apertura verso l’alto. La variante Cargo disporrà inoltre di una modalità di guida specifica per i carichi pesanti, che adatta il comportamento del veicolo in base al peso trasportato.
A regime, la famiglia PV7 comprenderà 23 varianti. Oltre al Cargo Long, saranno disponibili un Cargo più corto, un High Roof, diverse versioni Passenger e un telaio cabinato sul quale gli allestitori specializzati potranno realizzare le proprie sovrastrutture.
Il minibus può trasportare fino a nove persone in Europa
Il Passenger utilizza la stessa carrozzeria lunga 5.350 mm, ma è pensato per il trasporto di persone. Il modello destinato all’Europa e agli altri mercati internazionali può accogliere fino a nove passeggeri, mentre la versione coreana arriva a 11.
Nella configurazione a sette posti, i sedili scorrono su lunghe guide e possono essere rimossi, mentre il modello a nove posti sarà proposto con diverse disposizioni dell’abitacolo. Kia punta sia agli hotel e ai servizi di transfer aeroportuale, sia alle società di noleggio e alle famiglie numerose.
Un’autonomia elevata è particolarmente preziosa in un minibus elettrico. Per la navetta urbana di un hotel, 460 km non sono indispensabili, ma nel trasporto passeggeri regionale la ricarica a 800 volt porta la praticità d’uso molto più vicina a quella di un furgone diesel.
Kia non vuole vendere soltanto un furgone
Anche il modello di business di Kia per il PV7 è interessante. L’azienda definisce questi veicoli PBV, ossia veicoli progettati per impieghi specifici, e abbina al mezzo software e servizi per la gestione delle flotte.
Pleos Connect è basato su Android Automotive OS e supporta app e aggiornamenti software over-the-air. Il sistema di gestione delle flotte di Kia consente di monitorare, tra le altre cose, la posizione del veicolo, lo stato della batteria e l’utilizzo. Il costruttore promette inoltre funzioni di diagnostica predittiva e gestione della manutenzione.
La tecnologia V2L permette di alimentare utensili e altri dispositivi elettrici con l’energia della batteria. È supportato anche il V2G, ossia la reimmissione di elettricità nella rete, sebbene la sua effettiva disponibilità dipenda dal mercato e dall’infrastruttura energetica locale.
Un dettaglio pratico è rappresentato dalle due prese di ricarica. Nella parte anteriore è presente una connessione AC/DC, mentre sul lato può essere installata come optional una seconda presa AC. Per un furgone che può parcheggiare alla colonnina talvolta con il muso e talvolta con la parte posteriore rivolta verso il punto di ricarica, si tratta di una comodità tutt’altro che trascurabile.
Un nuovo rivale di peso per i costruttori europei di furgoni
Il PV7 arriverà in un momento in cui i punti deboli dei furgoni elettrici sono ormai piuttosto noti. Una batteria di grandi dimensioni fa aumentare peso e prezzo, i carichi pesanti riducono l’autonomia e una ricarica lenta sottrae minuti preziosi alla giornata lavorativa.
La risposta di Kia è una batteria più grande abbinata a un’architettura a 800 volt. Questo non annulla le leggi della fisica, ma rende più realistico l’impiego di un furgone elettrico sui percorsi più lunghi.
In Europa, il PV7 dovrà competere, tra gli altri, con Ford E-Transit, Mercedes-Benz eSprinter e i veicoli commerciali elettrici di Stellantis. La principale incognita resta il prezzo, che il costruttore non ha ancora comunicato. Gli acquirenti di furgoni potranno essere colpiti dalla ricarica a 350 kW, ma la decisione di acquisto dipenderà comunque dal costo chilometrico e dalla durata dei fermi per la ricarica.
Il PV5 ha dimostrato che Kia non considera più i veicoli commerciali un progetto secondario. Il PV7 porta questa strategia in una categoria superiore e, entro il 2029, sarà seguito dal più grande PV9. I tradizionali costruttori europei di furgoni hanno quindi buoni motivi per osservare da vicino le mosse dei coreani.