1/9 Rolls-Royce firma cinque Black Badge Cullinan ispirate alla street art
Autore auto.pub |
Pubblicato il:
18.05.2026
Rolls-Royce ha svelato una commissione di cinque vetture chiamata Black Badge Cullinan by Cyril Kongo. Non è una serie speciale convenzionale, ma un lotto di cinque esemplari commissionati singolarmente, con interni dipinti a mano dall’artista francese Cyril Kongo. Tutte e cinque le auto sono già state assegnate a collezionisti.
Il progetto parte dalla Black Badge Cullinan ed è stato realizzato attraverso Rolls-Royce Private Office per clienti di New York, Seoul e Goodwood. Ogni vettura condivide lo stesso punto di partenza creativo, ma ciascun esemplare resta un’opera a sé.
Kongo ha creato per le auto un universo visivo che Rolls-Royce chiama Kongoverse. Compare sul cielo Starlight Headliner, sui pannelli della plancia, sui tavolini da picnic e sulla console centrale tra i sedili posteriori. L’artista ha lavorato a Goodwood insieme a designer e artigiani Rolls-Royce, dipingendo i dettagli a mano invece di limitarsi ad approvare un motivo visto sulla parete di uno studio.
Sobria fuori, vivace dentro
Per gli standard Rolls-Royce, l’esterno mantiene un aspetto relativamente misurato. Le vetture sono rifinite in Blue Crystal Over Black, un trattamento di verniciatura in cui la lacca nera contiene particelle blu. Rolls-Royce ha usato per la prima volta anche una Gradient Coachline, con tonalità cangianti che tornano sulle pinze freno e sugli accenti dell’abitacolo.
L’interno è decisamente più audace. Alla base nera si affiancano Phoenix Red, Turchese, Forge Yellow e Mandarin. La stessa logica cromatica attraversa sedili, cuciture, tappeti e monogrammi RR sui poggiatesta. Per la prima volta, Rolls-Royce ha suddiviso l’abitacolo in quattro zone colore distinte.
Il vero lavoro artigianale è nel cielo e nei pannelli in legno
Uno dei dettagli chiave è lo Starlight Headliner dipinto a mano. Ogni vettura ha ricevuto 1.344 stelle in fibra ottica, con disposizione e colori definiti dall’artista. Kongo ha aggiunto pianeti immaginari, costellazioni e simboli ispirati alla fisica, trasformando il cielo dell’abitacolo in qualcosa di più vicino a un murale privato che a un consueto tocco di lusso.
Anche i pannelli interni in legno sono stati dipinti a mano. Rolls-Royce ha preparato 19 elementi impiallacciati per ciascuna auto, sui quali Kongo ha applicato i propri motivi. Gli artigiani di Goodwood hanno poi sigillato le superfici con dieci strati di lacca, prima di carteggiarle e lucidarle fino alla finitura finale.
Rolls-Royce vende capitale culturale
Il progetto mostra una delle parti più redditizie dell’attuale modello di business Rolls-Royce. L’auto sta diventando meno uno strumento di trasporto di lusso e sempre più un oggetto d’arte individuale con un motore.
La street art si inserisce anche nell’identità Black Badge. È il sub-brand chiamato a rappresentare il lato più giovane, più scuro e più ribelle di Rolls-Royce, per quanto attentamente gestita possa essere quella ribellione.
Il rischio è altrettanto evidente. Più queste commissioni diventano audaci, più si allontanano dall’eleganza conservatrice che ha definito a lungo il marchio. Qui Rolls-Royce controlla quel rischio con la rarità: cinque auto, cinque clienti, nessun listino pubblico. Colore sufficiente per lanciare un messaggio, non abbastanza volume per spostare gli equilibri.
Kongo ha creato per le auto un universo visivo che Rolls-Royce chiama Kongoverse. Compare sul cielo Starlight Headliner, sui pannelli della plancia, sui tavolini da picnic e sulla console centrale tra i sedili posteriori. L’artista ha lavorato a Goodwood insieme a designer e artigiani Rolls-Royce, dipingendo i dettagli a mano invece di limitarsi ad approvare un motivo visto sulla parete di uno studio.
Sobria fuori, vivace dentro
Per gli standard Rolls-Royce, l’esterno mantiene un aspetto relativamente misurato. Le vetture sono rifinite in Blue Crystal Over Black, un trattamento di verniciatura in cui la lacca nera contiene particelle blu. Rolls-Royce ha usato per la prima volta anche una Gradient Coachline, con tonalità cangianti che tornano sulle pinze freno e sugli accenti dell’abitacolo.
L’interno è decisamente più audace. Alla base nera si affiancano Phoenix Red, Turchese, Forge Yellow e Mandarin. La stessa logica cromatica attraversa sedili, cuciture, tappeti e monogrammi RR sui poggiatesta. Per la prima volta, Rolls-Royce ha suddiviso l’abitacolo in quattro zone colore distinte.
Il vero lavoro artigianale è nel cielo e nei pannelli in legno
Uno dei dettagli chiave è lo Starlight Headliner dipinto a mano. Ogni vettura ha ricevuto 1.344 stelle in fibra ottica, con disposizione e colori definiti dall’artista. Kongo ha aggiunto pianeti immaginari, costellazioni e simboli ispirati alla fisica, trasformando il cielo dell’abitacolo in qualcosa di più vicino a un murale privato che a un consueto tocco di lusso.
Anche i pannelli interni in legno sono stati dipinti a mano. Rolls-Royce ha preparato 19 elementi impiallacciati per ciascuna auto, sui quali Kongo ha applicato i propri motivi. Gli artigiani di Goodwood hanno poi sigillato le superfici con dieci strati di lacca, prima di carteggiarle e lucidarle fino alla finitura finale.
Rolls-Royce vende capitale culturale
Il progetto mostra una delle parti più redditizie dell’attuale modello di business Rolls-Royce. L’auto sta diventando meno uno strumento di trasporto di lusso e sempre più un oggetto d’arte individuale con un motore.
La street art si inserisce anche nell’identità Black Badge. È il sub-brand chiamato a rappresentare il lato più giovane, più scuro e più ribelle di Rolls-Royce, per quanto attentamente gestita possa essere quella ribellione.
Il rischio è altrettanto evidente. Più queste commissioni diventano audaci, più si allontanano dall’eleganza conservatrice che ha definito a lungo il marchio. Qui Rolls-Royce controlla quel rischio con la rarità: cinque auto, cinque clienti, nessun listino pubblico. Colore sufficiente per lanciare un messaggio, non abbastanza volume per spostare gli equilibri.