Il nuovo SUV urbano di segmento C OMODA 4 ha debuttato a Pechino e arriverà sul mercato come ibrido ed elettrico
OMODA ha presentato al pubblico il nuovo OMODA 4 al Salone di Pechino. Il compatto SUV di segmento C arriverà sul mercato nel primo trimestre del 2027 e la gamma comprenderà sia un ibrido SHS sia una versione completamente elettrica. Per il marchio è più di un nuovo modello: OMODA 4 dovrà aiutare il gruppo Chery in Europa a passare da conquistatore basato sul prezzo ad attore mainstream affidabile.
OMODA 4 non è più soltanto un progetto di design dal taglio giovanile
Il marchio descrive il nuovo modello come un'auto in stile cyber-mecha, con al centro abitacolo digitale, servizi connessi e la capacità di parlare a un acquirente più giovane. Questo significa che OMODA non costruisce il modello soltanto sulla razionalità classica del SUV urbano, ma anche su una forte identità visiva e su un'immagine tecnologica.
OMODA 4 è lunga 4420 mm, larga 1870 mm e alta 1570 mm, quindi per dimensioni si colloca nella fascia inferiore della classe dei C-SUV compatti: per lunghezza si affianca sostanzialmente alla Nissan Qashqai, ma è più bassa e più larga. Il costruttore indica come piattaforma la T1X e come schema di trazione la trazione anteriore.
Ibrida ed elettrica, due argomenti d'acquisto differenti
OMODA conferma che il modello arriverà in gamma come ibrido SHS, cioè Super Hybrid System. Al centro di questo sistema ci sono un motore turbo quattro cilindri da 1,5 litri 1.5T DHE e una batteria al litio-ferro-fosfato da 1,83 kWh. La potenza preliminare del sistema è di 165 kW, cioè 224 CV, e la coppia è di 295 Nm. Questi valori sono ancora in attesa di omologazione, quindi vanno considerati come dati preliminari del costruttore.
Secondo il materiale stampa, la OMODA 4 completamente elettrica utilizza una batteria da 61,1 kWh e un motore elettrico da 155 kW, cioè 211 CV. Il costruttore promette un'autonomia combinata di oltre 400 km, ma non comunica ancora lo standard finale di omologazione, la potenza di ricarica né il tempo di ricarica.
I rivali elettrici alzano l'asticella
I concorrenti più vicini della versione elettrica di OMODA 4 arrivano sul mercato già con un pacchetto tecnico chiaramente definito. Kia EV3 offre una batteria da 58,3 o 81,4 kWh, un motore elettrico da 150 kW e fino a 375 miglia, cioè circa 604 km, di autonomia combinata nel ciclo WLTP. L'auto è lunga 4300-4310 mm a seconda della versione, quindi la Kia è più corta della OMODA 4, ma la versione con batteria grande stabilisce un riferimento molto forte sul fronte dell'autonomia.
Hyundai Kona Electric offre nella versione a lunga autonomia una batteria da 65,4 kWh e fino a 514 km di autonomia WLTP. Secondo i dati ufficiali Hyundai, la ricarica dal 10 all'80% con un caricatore in corrente continua da 101 kW richiede 41 minuti. Questo significa che OMODA 4, oltre che sul prezzo, dovrà convincere l'acquirente anche con i dati su velocità di ricarica e consumo energetico.
Tra le ibride l'attendono Qashqai, C-HR e MG ZS
Per la versione ibrida i rivali più importanti sono Nissan Qashqai e-POWER, Toyota C-HR e MG ZS Hybrid+. Nissan Qashqai misura 4425 mm in lunghezza e per l'ultimo sistema e-POWER Nissan indica un consumo WLTP di 4,5 l/100 km e emissioni di CO₂ pari a 102 g/km.
Toyota C-HR è leggermente più corta della OMODA 4: secondo i dati tecnici di Toyota Estonia, il modello è lungo 4362 mm. L'ibrido base da 1,8 litri sviluppa una potenza di sistema di 103 kW e il consumo WLTP si colloca in un intervallo di 4,7-4,9 l/100 km.
Strategia europea: il prezzo deve essere sostenuto dalla fiducia
OMODA 4 arriverà sul mercato in un momento in cui Chery sta rafforzando la propria presenza in Europa. Secondo Reuters, Chery sta lavorando all'ampliamento della gamma di modelli per l'Europa e OMODA e JAECOO trainano la crescita del gruppo sul mercato europeo. La stessa fonte rileva che Chery assembla auto in Europa in Spagna, nell'ex stabilimento Nissan, e cerca inoltre nuove possibilità produttive.
Questo contesto rende OMODA 4 più importante di un normale lancio di modello. Se Chery riuscirà a localizzare la produzione in Europa, questo ridurrà il rischio legato a dazi, catena di fornitura e politica. Allo stesso tempo, il materiale attuale non conferma che OMODA 4 sarà prodotta proprio nello stabilimento spagnolo. Reuters aveva scritto in precedenza che il piano produttivo dello stabilimento di Barcellona riguarda prima i modelli OMODA 5 e successivamente JAECOO 7.