BMW porta la M3 nell’era elettrica con un concept Neue Klasse a quattro motori
La BMW M Concept Neue Klasse mostra come Monaco intenda traghettare il nome M3 nell’era della mobilità elettrica pura. Non è più soltanto una Serie 3 più veloce. Indica piuttosto un nuovo approccio per la divisione M: quattro motori elettrici, una batteria da oltre 100 kWh, architettura a 800 volt e potenza gestita singolarmente su ciascuna ruota.
Le Mans dà il tono
BMW ha presentato la M Concept Neue Klasse durante la 24 Ore di Le Mans, collegando deliberatamente il proprio futuro elettrico firmato M alle gare di durata e all’ingegneria da competizione fin dall’inizio. BMW la definisce l’inizio di un nuovo linguaggio di design M e la accompagna con la frase “Born on the racetrack. Made for the streets.” Il messaggio è chiaro: la prossima M3 elettrica dovrà dimostrare il proprio valore non solo nello scatto da fermo, ma anche in circuito e in Autobahn.
Il concept poggia sull’architettura Neue Klasse, ma la versione M non è semplicemente una declinazione più affilata della normale berlina i3. BMW M sta sviluppando per questa vettura un proprio sistema M eDrive, con un motore elettrico separato per ogni ruota. Sparisce così buona parte del teatro della vecchia M3, il sei cilindri in linea, il cambio, il delicato equilibrio del retrotreno, ma al loro posto arriva un livello di controllo della coppia molto più fine.
Quattro motori significano una nuova dinamica M
Secondo le informazioni ufficiali di BMW, i quattro motori sono gestiti dal sistema M Dynamic Performance Control in collaborazione con il computer centrale “Heart of Joy”. Il sistema distribuisce coppia motrice e forza frenante ruota per ruota, combinando trazione, frenata e recupero di energia in un’unica strategia di controllo. In pratica, questo dovrebbe consentire all’auto di reagire più rapidamente in inserimento, al punto di corda e in uscita di curva rispetto a una sportiva costruita attorno a differenziali meccanici e alberi di trasmissione.
L’asse anteriore è uno dei dettagli chiave. BMW afferma che i futuri modelli M elettrici potranno disaccoppiarlo completamente quando necessario. Su strada, questo dovrebbe ridurre i consumi energetici e preservare una sensazione di guida più vicina a quella di una trazione posteriore. In pista, invece, l’auto potrà sfruttare tutta la motricità della trazione integrale. È qui che BMW M può evitare una delle trappole tipiche delle elettriche ad alte prestazioni: massa elevata e accelerazione brutale che finiscono per sopraffare gli aspetti più sottili dell’esperienza di guida.
La batteria diventa parte della struttura portante
BMW conferma una batteria ad alta tensione con capacità superiore a 100 kWh e un’architettura elettrica a 800 volt. La versione M utilizza celle cilindriche di sesta generazione, ottimizzate da BMW per un’elevata potenza e per la ricarica rapida. L’involucro della batteria è collegato strutturalmente agli assi anteriore e posteriore, contribuendo ad aumentare la rigidità della scocca e a rendere più pronta la risposta dinamica dell’auto.
È questo approccio a distinguere la futura M3 elettrica da una normale berlina elettrica veloce. La Porsche Taycan Turbo GT eroga fino a 760 kW, accelera da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi e raggiunge i 290 km/h, quindi BMW non può vincere questa sfida soltanto sulla potenza di picco. La M3 dovrà offrire precisione, prestazioni ripetibili in pista e resistenza termica in un pacchetto più compatto e più focalizzato sul guidatore.
Il design anticipa il prossimo volto delle M
La M Concept Neue Klasse sfoggia una vernice Monza Red metallizzata, passaruota allargati, grandi prese d’aria, uno sfogo a V sul cofano e un ampio splitter anteriore. I gruppi ottici gialli M richiamano la BMW M Hybrid V8 da corsa e le GT della casa, mentre gli elementi Track Lights sono destinati ad apparire anche sui futuri modelli M.
Al posteriore, il grande spoiler ducktail e il diffusore non sono soltanto elementi scenografici. BMW afferma che lo spoiler aumenta il carico aerodinamico sull’asse posteriore. Per splitter, sfogo sul cofano, diffusore e dettagli dell’abitacolo vengono utilizzati compositi in fibra naturale, che riducono il peso e al tempo stesso conferiscono all’auto un’identità tecnica e materica più distintiva.
L’abitacolo mantiene iDrive, ma alza il ritmo
All’interno trovano posto quattro nuovi sedili a guscio, pelle Merino nelle tonalità Bathurst Blue e Berry Red, e cinture rosse a cinque punti. Per la prima volta su una M, BMW utilizza pelle nubuck nera, applicata a volante, pannelli porta e dettagli della gabbia di protezione. La plancia è rifinita in un materiale intrecciato nero con retroilluminazione esagonale.
Non si tratta di un’anticipazione uno a uno degli interni di serie, ma la direzione è chiara. BMW vuole che la M3 elettrica non nasconda la propria elettronica, ma la trasformi in parte integrante dell’esperienza di guida. Cambiate simulate e un nuovo paesaggio sonoro rientrano anch’essi nella cassetta degli attrezzi M, aggiungendo coinvolgimento là dove il motore elettrico di per sé resta quasi silenzioso.
Accanto alla M3 di oggi, il salto tecnico è enorme
L’attuale BMW M3 Competition xDrive sviluppa 390 kW e 650 Nm, e accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. La M3 CS Touring porta la potenza del sei cilindri in linea a 405 kW, mentre la coppia resta a 650 Nm. La M3 elettrica passa a una logica tecnica completamente diversa. BMW non ha ancora diffuso dati su potenza o accelerazione, ma la configurazione a quattro motori e la batteria da oltre 100 kWh collocano chiaramente l’auto sopra l’attuale M3 in termini di prestazioni.
Per il mercato europeo, BMW deve rispondere a due grandi domande. Primo, l’auto deve essere in grado di sostenere velocità elevate sulle autostrade tedesche, non limitarsi a offrire un’unica partenza spettacolare. Secondo, le prestazioni di ricarica devono avere senso nell’uso reale. Con 478 kW e uno 0-100 km/h in 3,4 secondi, la Hyundai Ioniq 5 N ha già dimostrato che un’elettrica sportiva coinvolgente non deve più arrivare necessariamente soltanto dal segmento di lusso. La risposta di BMW dovrà puntare su una dinamica più affilata e su un’identità M più forte.
Scheda tecnica
Piattaforma: architettura Neue Klasse, con struttura della carrozzeria elettrica adattata per la versione M.
Trasmissione: quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota.
Sistemi di controllo: BMW M Dynamic Performance Control e il computer centrale “Heart of Joy” distribuiscono coppia motrice e forza frenante ruota per ruota.
Batteria e ricarica: batteria ad alta tensione da oltre 100 kWh, architettura a 800 volt e celle cilindriche Gen6 specifiche per la M.
Design: vernice Monza Red, M Yellow Lights, Track Lights, spoiler ducktail, diffusore e compositi in fibra naturale.