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Anthropic Claude
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Claude sta già creando i propri successori, ma la piena autonomia è ancora lontana

Autore auto.pub | Pubblicato il: 21.09.2026

Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sta iniziando ad assumere un andamento circolare. Anthropic ha rivelato che Claude già «guida» il 26% delle attività di ricerca e sviluppo dell'azienda nel campo dell'IA. A febbraio la stessa quota era inferiore all'1%. Un dato ancora più impressionante è che l'IA partecipa, almeno in veste di collaboratrice, a oltre il 90% delle attività di sviluppo di Anthropic.

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Prima di lasciarsi trasportare dalla fantascienza, però, vale la pena chiarire i termini. Claude non si trova in un laboratorio digitale a decidere autonomamente quale modello sviluppare in seguito perché sia più intelligente di sé.

Anthropic utilizza una scala di automazione da AL0 ad AL5. AL4, ovvero «guida», significa che l'IA riceve da una persona un compito generale ed è in grado di svolgerne autonomamente la maggior parte, dall'inizio alla fine. Una persona ne monitora il lavoro, ma non deve più specificare in anticipo ogni singolo passaggio. AL5 indicherebbe la completa autonomia senza intervento umano, un livello che Claude non ha ancora raggiunto in nessun ambito delle attività di sviluppo misurate da Anthropic.

Il salto dall'1% al 26% conta più del titolo a effetto

L'aspetto più rilevante non è nemmeno l'attuale 26%, bensì la rapidità del cambiamento. Ancora a febbraio, la quota di attività guidate da Claude era inferiore all'1%.

Si crea così un meccanismo di retroazione piuttosto interessante nello sviluppo dell'IA. Un modello migliore aiuta ricercatori e ingegneri a realizzare quello successivo, che a sua volta dovrebbe riuscire a farsi carico di una quota ancora maggiore del lavoro necessario per sviluppare la generazione seguente.

Un recente esempio fornito dalla stessa Anthropic mostra che cosa comporti in concreto una simile divisione del lavoro. In meno di quattro settimane, Claude ha ottimizzato più di 30 modelli open source per la modellazione biomolecolare, rendendoli in media circa quattro volte più veloci.

Non si tratta quindi più soltanto di un chatbot che scrive alcune righe di codice Python per un ingegnere. Agli agenti possono essere affidati pacchetti di lavoro completi e sempre più ampi.

Circa 30.000 agenti di IA lavorano contemporaneamente nel laboratorio di Anthropic

La portata del fenomeno rende il quadro ancora più interessante. Sulla piattaforma interna più utilizzata di Anthropic, circa 30.000 agenti lavorano contemporaneamente ad attività di ricerca e ingegneria. L'azienda ne controlla le attività mediante sistemi di sicurezza automatizzati.

È un esempio piuttosto efficace di come l'«IA al lavoro» stia iniziando a presentarsi nella realtà. Una singola finestra di chat con Claude non è particolarmente entusiasmante. Decine di migliaia di agenti che risolvono compiti in parallelo, invece, lo sono.

Anthropic sottolinea l'importanza della supervisione perché, quanto più ampi sono i compiti assegnati agli agenti, tanto più rilevanti diventano le decisioni che prendono durante il lavoro. A un certo punto, la questione non è più se il modello abbia scritto la riga di codice corretta, ma quale direzione di ricerca abbia scelto a monte.

Il dato va comunque preso con cautela

Il 26% non deriva da una verifica indipendente né rappresenta uno standard universale del settore. Il parametro è stato sviluppato da Anthropic e la stessa azienda riconosce di utilizzare i propri modelli per valutare i sistemi. Ciò può creare una situazione in cui il modello valutatore commette gli stessi errori di quello sottoposto a valutazione. Al momento, inoltre, i laboratori di IA non dispongono di una metodologia condivisa che consenta di confrontare equamente i dati di Anthropic, OpenAI e Google DeepMind.

Sarebbe quindi prematuro affermare che Claude svolga già un quarto del lavoro dei ricercatori di Anthropic o che si sviluppi autonomamente.

Una conclusione molto più precisa — e in effetti più interessante — è questa: in una quota sempre maggiore dello sviluppo di IA più avanzato, le persone stanno passando dal ruolo di esecutori diretti a quello di chi assegna i compiti e supervisiona il lavoro.

Se, secondo il parametro di Anthropic, a febbraio Claude era in grado di guidare meno dell'1% delle attività di sviluppo e ad agosto era già arrivato al 26%, l'andamento di questa curva sarà il dato principale da osservare nei prossimi rapporti. Un'IA che contribuisce a sviluppare l'IA successiva non è più un'idea teorica. Per il momento, però, ha ancora bisogno di una persona al proprio fianco.


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