Tesla sviluppa la pulizia laser del parabrezza, ma i tergicristalli non vanno ancora in pensione
Tesla continua a brevettare un’idea a cui lavora da tempo: sostituire almeno in parte la tradizionale pulizia del parabrezza con i laser. Il sistema rileverebbe lo sporco sul vetro e vi indirizzerebbe brevi impulsi laser per rimuovere, per esempio, resti di insetti e altri detriti senza utilizzare spazzole tergicristallo né liquido lavavetri.
Potrebbe sembrare una soluzione per l’enorme tergicristallo del Cybertruck, ma Tesla non è ancora arrivata a quel punto. Si tratta di un brevetto e l’azienda non ha confermato l’introduzione del sistema su alcun veicolo di serie.
Le telecamere rilevano lo sporco, il laser lo rimuove
Il sistema descritto da Tesla combina rilevamento dello sporco, componenti ottici, un laser e un’unità di controllo. Inizialmente individua l’area del vetro da pulire, quindi calibra di conseguenza l’impulso laser.
L’aspetto più importante riguarda la profondità di penetrazione del laser. L’unità di controllo deve limitare l’impulso affinché l’energia agisca sullo sporco presente in superficie senza penetrare nel vetro. Tesla prevede di utilizzare questa soluzione sia sui vetri dei veicoli sia sui pannelli fotovoltaici.
La più recente domanda di brevetto, US 2026/0257648 A1, è stata depositata il 23 gennaio e pubblicata il 3 settembre 2026. Prosegue la stessa famiglia di brevetti, le cui origini risalgono al 2018.
L’idea è tutt’altro che nuova
Una precedente domanda relativa alla stessa tecnologia è stata depositata nel 2021, mentre il brevetto statunitense US12589715B2 è stato concesso il 31 marzo 2026. La sua data di priorità risale al 16 maggio 2018.
Il nuovo documento suggerisce quindi che Tesla stia continuando a tutelare e sviluppare la propria proprietà intellettuale, non che un veicolo dotato di pulizia laser sia prossimo alla produzione.
Vetri puliti sono essenziali per un veicolo autonomo
La soluzione laser potrebbe potenzialmente offrire vantaggi più ampi della semplice eliminazione di un tergicristallo tradizionale. I sistemi di assistenza alla guida basati sulle telecamere hanno bisogno di un campo visivo costantemente libero, mentre fango, insetti o altro sporco possono limitare il funzionamento di una telecamera.
Anche l’attuale manuale di manutenzione Tesla mostra chiaramente quanto la soluzione laser sia ancora lontana dalla produzione in serie. L’azienda continua infatti a indicare ai proprietari di pulire con un detergente per vetri la superficie davanti alla telecamera anteriore e di controllare e pulire i tergicristalli tradizionali.
In teoria, un laser potrebbe offrire una pulizia senza contatto e mirata con grande precisione, in particolare nel campo visivo dei sensori. Durante l’inverno europeo, tuttavia, emerge una questione molto più complessa: come si comporterebbe il sistema in presenza di neve abbondante, ghiaccio, acqua salata e uno strato di fango? L’esistenza di un brevetto non dimostra ancora che un laser possa sostituire un tergicristallo tradizionale in tutte le situazioni reali.
Un brevetto non è un piano di produzione
L’industria automobilistica brevetta continuamente tecnologie, molte delle quali non arrivano mai su un veicolo di serie. Al momento, la pulizia laser di Tesla rientra pienamente in questa categoria.
Dal punto di vista tecnico, l’idea è interessante, soprattutto per pulire telecamere e altri sensori ottici. Per sostituire completamente i tergicristalli, tuttavia, il laser dovrebbe risolvere un problema ben più ostico di un singolo insetto sul parabrezza.
Contro la fanghiglia delle strade nordiche, per ora la vecchia spazzola di gomma resta un concorrente difficile da battere.