1/18 Alpine fa rivivere la A310 di 55 anni fa, ma non prevede di produrla
Alpine ha svelato la A310 Vision al Salone dell’automobile di Parigi, unendo il carattere di una coupé sportiva degli anni Settanta a un’aerodinamica moderna e a un design futuristico. Alta appena 1,18 metri, la concept car celebra i 55 anni della A310 originale e i 50 anni della sua versione V6. Per ora, però, la coupé resta un esercizio di stile: Alpine non prevede di metterla in produzione.
Un nuovo volto per una sportiva degli anni Settanta
L’Alpine A310 arrivò sul mercato nel 1971, raccogliendo l’eredità della leggendaria A110 Berlinette. La coupé sportiva montava inizialmente un motore a quattro cilindri, ma nel 1976 arrivò una versione dall’aspetto più muscoloso con motore V6.
La nuova A310 Vision trae ispirazione da entrambe. È lunga 4550 mm, larga 2030 mm nel punto più ampio della parte posteriore e alta appena 1180 mm. Il passo misura 2450 mm.
Queste proporzioni le conferiscono una silhouette eccezionalmente bassa e larga. Per confronto, l’attuale Porsche 911 è alta circa 1,30 metri: il tetto dell’Alpine si trova quindi circa 12 cm più in basso.
I designer hanno preso la A310 originale come riferimento diretto, senza però riprodurre fedelmente il modello storico.
Fari a scomparsa e aerodinamica ispirata alle monoposto
I pannelli della carrozzeria della A310 Vision sono in alluminio. La parte inferiore nera presenta un design ispirato all’aerodinamica della Formula 1, abbinato a un abitacolo traslucido.
Particolarmente vistosi sono i fari, che vengono scoperti dal movimento della parte anteriore della carrozzeria. La soluzione richiama i classici fari a scomparsa, ma ne reinterpreta il funzionamento in chiave moderna.
Un condotto d’aria a forma di S attraversa il cofano, convogliando il flusso d’aria attraverso la parte anteriore. Al posteriore c’è uno spoiler in due parti, con un elemento trasparente al centro. Anche i fanali posteriori a forma di lama hanno una funzione aerodinamica e contribuiscono a generare carico aerodinamico.
I cerchi presentano un motivo triangolare che compone la lettera A di Alpine e richiama i cerchi in metallo dei suoi modelli storici.
Attraverso il tetto traslucido si scorgono sedili dalle forme organiche e comandi fisici, il cui design si ispira agli impianti audio di alta qualità.
Una nuova piattaforma offre più libertà ai designer
La A310 Vision mostra la nuova architettura APP, sigla di Alpine Performance Platform. Consente di sviluppare auto sportive con proporzioni e carrozzerie diverse, mantenendo il baricentro basso e il carattere sportivo importanti per il marchio.
Il costruttore non ha comunicato la potenza, la capacità della batteria, il peso o le prestazioni della concept car. Sarebbe quindi prematuro definirla una futura A310 elettrica.
La piattaforma APP è comunque importante per il futuro di Alpine. La stessa architettura tecnica costituisce la base per lo sviluppo della prossima generazione di auto sportive, compresa la nuova A110.
La A310 è ormai un ricordo, ma il futuro di Alpine è elettrico
Per Alpine, la A310 Vision rappresenta più di una celebrazione dell’anniversario di un modello storico. Il marchio francese di auto sportive si sta orientando verso motorizzazioni interamente elettriche e, nel farlo, deve preservare la propria identità distintiva.
Dopo la piccola A290 e la più grande A390, il costruttore si prepara a lanciare la A110 di nuova generazione. Nel mercato europeo delle auto sportive dovrà competere, tra gli altri, con le Porsche elettriche e le nuove coupé sportive di ultima generazione.
La A310 Vision mostra la libertà progettuale resa possibile dalle nuove tecnologie. Alpine, tuttavia, non ha confermato che le sue proporzioni o singoli elementi di design compariranno sui futuri modelli di serie.
Il maggior pregio della A310 Vision sta nella sua abile reinterpretazione dell’eredità del marchio. Alpine dimostra che una sportiva dell’era elettrica può conservare il carattere di una coupé classica senza che i suoi designer debbano limitarsi a ridisegnare un vecchio modello.