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Rolls-Royce sottopone la nuova Nightingale a 350 settimane di test e apre il cofano del bagagliaio 15.000 volte
Rolls-Royce ha iniziato i test del Project Nightingale e sembra che a Goodwood nessuno abbia mai sentito l’espressione «va bene così». Lo speciale modello elettrico, destinato ad appena 100 clienti, affronterà complessivamente 350 settimane di prove, dalla costa mediterranea al Circolo Polare Artico e al deserto arabico. Persino il cofano del bagagliaio ad apertura laterale dovrà resistere a 15.000 cicli di azionamento.
Project Nightingale fa parte del programma Coachbuild di Rolls-Royce, nel quale il cliente, anziché personalizzare un modello di serie, riceve di fatto un’auto progettata appositamente. Lo sviluppo della Nightingale è iniziato quasi tre anni fa e ad aprile Rolls-Royce ha annunciato che ne avrebbe costruiti soltanto 100 esemplari.
Deserto, Circolo Polare Artico e 2.750 metri
Rolls-Royce sta avviando i test su strada nell’Europa meridionale, ma in seguito i prototipi raggiungeranno il Circolo Polare Artico e il deserto della Penisola Arabica. Il programma di collaudo porterà le vetture fino a 2.750 metri di altitudine.
Una simile varietà geografica non è soltanto una trovata di marketing. Secondo il costruttore, gli acquirenti della Nightingale vogliono usare davvero le proprie auto, tutto l’anno e in zone del mondo molto diverse. Rolls-Royce deve quindi assicurarsi che la vettura si comporti con la stessa compostezza sulle Alpi, lungo il Mediterraneo e nel deserto.
Prima ancora di affrontare la strada vera e propria, i prototipi sono già stati sottoposti a oltre 1.430 ore di simulazioni aerodinamiche e prove nella galleria del vento. Nella fase successiva, su un circuito di prova chiuso la vettura raggiungerà i 249 km/h, mentre gli ingegneri cercheranno di eliminare, tra le altre cose, i fruscii aerodinamici finché non risulteranno appena percepibili nell’abitacolo.
Il cofano del bagagliaio affronta 15.000 cicli
Il dettaglio tecnico più curioso è il Piano Boot. Rolls-Royce non aveva mai adottato prima una soluzione del genere: il cofano del bagagliaio si apre lateralmente mediante un meccanismo a sbalzo.
Durante i test verrà aperto e chiuso fino a 15.000 volte. L’obiettivo non è dimostrare una specifica durata di 150 anni, ma assicurare, secondo Rolls-Royce, che il meccanismo mantenga per generazioni un funzionamento fluido e senza sforzo.
E, naturalmente, non basta che il cofano del bagagliaio continui semplicemente ad aprirsi dopo il 15.000° ciclo. Gli ingegneri Rolls-Royce valutano anche il suono prodotto durante la chiusura. Dopotutto, costruendo un’auto del genere, sarebbe intollerabile avere un cofano del bagagliaio perfettamente funzionante, ma che alla chiusura suonasse un po’ dozzinale.
Persino il frangivento è azionato elettricamente
La Nightingale è dotata di un frangivento brevettato ad azionamento elettrico, sviluppato appositamente per questa vettura. Il suo compito è impedire che, viaggiando con il tetto aperto, l’aria proveniente dalla zona ad alta pressione rientri vorticosamente nell’abitacolo dalla parte posteriore.
Rolls-Royce sta collaudando il sistema a velocità differenti per ridurre le turbolenze e trattenere più calore nell’abitacolo quando fa freddo.
Nemmeno per il tetto retrattile è sufficiente un tessuto comune. Il rivestimento fonoisolante combina cashmere, materiali tessili e compositi tecnici. Il tetto sarà sottoposto a dieci prove distinte, riguardanti il materiale, il meccanismo di chiusura e il funzionamento a temperature fino a 80 °C.
Il controllo qualità Rolls-Royce va oltre le misurazioni convenzionali
L’intero programma ammonta a 350 settimane. Ciò non significa che una singola vettura verrà guidata ininterrottamente per quasi sette anni: saranno invece team e prototipi diversi ad accumulare parallelamente tale quantità complessiva di tempo dedicato ai test.
Rolls-Royce sottolinea un dettaglio interessante: gli strumenti non decidono tutto. Alla fine, tecnici collaudatori esperti valutano soggettivamente la rumorosità, la fluidità dei movimenti e il comportamento complessivo della vettura.
Può sembrare la consueta autocelebrazione di un costruttore di auto di lusso, ma il cofano del bagagliaio ad apertura laterale collaudato 15.000 volte dimostra almeno che a Goodwood prendono molto sul serio la sovraingegnerizzazione dei piccoli dettagli.
Project Nightingale non è nato per dimostrare quanto economica o razionale possa essere la costruzione di un’auto elettrica. Cerca sostanzialmente di provare il contrario: quando prezzo e volumi produttivi non sono i vincoli principali, l’ingegneria può essere spinta fino a estremi piuttosto assurdi.