Volvo prepara 13 nuovi modelli e abbandona l’idea di una gamma globale unica
Volvo si appresta a lanciare la più grande offensiva di prodotto dei suoi 99 anni di storia. Entro la fine del 2030, il costruttore svedese introdurrà 13 auto completamente nuove: sette per i mercati occidentali e sei per la Cina. La gamma comprenderà sia veicoli elettrici sia ibridi di terza generazione.
Sette nuove Volvo per i mercati occidentali
La precedente ambizione di Volvo di mantenere una gamma globale il più possibile uniforme sta lasciando il posto a una strategia regionale. L’azienda sta sviluppando sette nuovi modelli per l’Europa, gli Stati Uniti e gli altri mercati occidentali, mentre la Cina riceverà sei auto pensate specificamente per il mercato locale.
Volvo non ha ancora rivelato i nomi di tutti e 13 i modelli. L’azienda conferma però che sia le auto completamente elettriche sia gli ibridi di nuova generazione avranno un ruolo importante nella gamma.
Si tratta di un significativo cambio di rotta. Solo pochi anni fa, Volvo intendeva procedere rapidamente verso una gamma interamente elettrica, ma la domanda non si è sviluppata ovunque allo stesso ritmo. Ora l’azienda vuole affiancare alle auto elettriche anche ibridi con una lunga autonomia in modalità elettrica, destinati ai clienti che non sono ancora pronti a rinunciare del tutto al motore a combustione interna.
Un buon esempio della nuova strategia è la XC60 ibrida plug-in presentata di recente per l’Europa, che nel ciclo WLTP può percorrere fino a 200 km in modalità elettrica. Per la XC90, il dato corrispondente è di 160 chilometri.
SPA3 sarà la base delle auto elettriche
I nuovi modelli saranno basati sull’architettura SPA2 e sulla più recente SPA3. Quest’ultima è la piattaforma Volvo di nuova generazione per i veicoli elettrici ed è stata adottata per la prima volta dalla EX60.
Volvo punta a ridurre i costi attraverso la standardizzazione. Secondo Reuters, l’azienda mira ad aumentare la quota di componenti condivisi con Geely dall’attuale 10% circa al 30%. Per i modelli cinesi, la collaborazione con Geely diventerà ancora più stretta.
Nel contesto competitivo europeo si tratta di un passaggio inevitabile. BMW, Mercedes-Benz e Audi stanno investendo in nuove architetture elettriche, mentre i costruttori cinesi spingono i prezzi verso il basso. Volvo non può permettersi di sviluppare 13 auto troppo diverse tra loro sul piano tecnico.
L’obiettivo è raddoppiare la quota di mercato
Questa ondata di modelli non è soltanto un progetto tecnologico. Con le nuove auto, Volvo vuole anche raddoppiare la propria quota di mercato e raggiungere, nel lungo periodo, un margine operativo superiore all’8%. Nel 2025, il dato corrispondente era del 3,5%.
La pressione per crescere è reale. Nel 2025 Volvo ha venduto 710.042 auto in tutto il mondo, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Anche l’estate del 2026 è stata debole: tra giugno e agosto, l’azienda ha venduto 148.239 auto, con un calo del 7,4% su base annua.
Per i clienti europei, la nuova strategia significa soprattutto una scelta più ampia. Volvo non sta vincolando l’intera gamma a un solo tipo di propulsione, ma investe contemporaneamente nelle auto elettriche e negli ibridi con un’autonomia elettrica nettamente superiore. Nell’attuale situazione del mercato europeo, questo approccio appare molto più pragmatico rispetto a una tabella di marcia che fissi una data entro la quale il motore a combustione interna debba necessariamente scomparire.