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Maserati Grecale Trofeo
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Maserati potrebbe adottare tecnologia Huawei e una scocca prodotta da JAC in Cina, ma l’assemblaggio finale resterebbe in Italia

Autore auto.pub | Pubblicato il: 18.09.2026

Il prossimo SUV elettrico di Maserati potrebbe avere un cuore cinese. Secondo fonti del settore, Stellantis starebbe pianificando con Huawei e JAC due nuovi veicoli elettrici: una grande GT e un SUV di medie o grandi dimensioni. In Cina sarebbero venduti con il marchio Maextro, mentre sui mercati esteri avrebbero il marchio Maserati. Germania, Francia e Italia figurano tra i primi mercati europei a cui sarebbe destinato il progetto.

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Huawei fornirebbe l’elettronica, JAC costruirebbe l’auto

La divisione dei compiti proposta mostra chiaramente quanto sia cambiata l’industria automobilistica negli ultimi cinque anni.

Huawei fornirebbe al progetto il proprio ecosistema HIMA, il cockpit digitale, i sistemi di assistenza alla guida e la tecnologia di propulsione elettrica. JAC sarebbe responsabile della progettazione del veicolo e della produzione nel proprio stabilimento Maextro. Maserati manterrebbe invece la responsabilità del design, della messa a punto del telaio e delle vendite internazionali.

Secondo quanto riportato, la produzione dei veicoli europei seguirebbe il principio SKD. JAC produrrebbe la scocca in Cina e la spedirebbe in Italia, dove Maserati installerebbe gli interni, completerebbe l’auto ed effettuerebbe la calibrazione finale del telaio. Il piano contribuirebbe inoltre a garantire lavoro agli stabilimenti Stellantis di Cassino e Modena.

La definizione «Maserati cinese» sarebbe quindi al tempo stesso corretta e fuorviante. Gran parte della base tecnica arriverebbe dalla Cina, ma Maserati cercherebbe di mantenere il controllo delle caratteristiche per le quali, in ultima analisi, i clienti sono disposti a pagare i prezzi del marchio.

Il piano non riguarda soltanto un SUV

Secondo le informazioni più recenti, i partner starebbero pianificando due veicoli completamente elettrici. Uno sarebbe un SUV più grande della Grecale Folgore, mentre l’altro sarebbe una grande GT. Al momento, Maserati sarebbe orientata a lanciare prima la GT.

Non sono note le capacità esatte delle batterie, le potenze, le autonomie e le dimensioni. Non vi è inoltre motivo di ritenere che una futura Maserati sarebbe semplicemente una Maextro S800 rielaborata. Maextro mostra comunque il livello tecnologico a cui Huawei e JAC stanno già puntando: la S800 compete nella fascia più alta del mercato cinese delle auto di lusso ed è proposta sia in versione completamente elettrica sia con range extender.

Maserati ha urgente bisogno di un partner

Il motivo della collaborazione non è complicato. Le vendite di Maserati sono crollate. Secondo Reuters, nel 2025 le consegne del marchio sono scese sotto le 8.000 unità, mentre la perdita operativa rettificata ha raggiunto 198 milioni di euro. Antonio Filosa, numero uno di Stellantis, ha già confermato che il gruppo è alla ricerca di partner industriali per Maserati.

Huawei e JAC permetterebbero a Maserati di saltare diverse costose fasi di sviluppo. Creare da zero una nuova architettura elettrica, il software, i sistemi di assistenza alla guida e l’elettronica costerebbe miliardi e richiederebbe un tempo che un marchio con volumi di vendita così ridotti non ha.

Ma il valore di Maserati non si è mai ridotto al solo Tridente sul cofano. Se la piattaforma, la propulsione elettrica, il software e gran parte della progettazione arrivassero dalla Cina, la parte italiana dovrebbe rendere il risultato finale sufficientemente distintivo. Porsche può utilizzare gli stessi fornitori di altri costruttori, ma la Cayenne deve comunque guidarsi come una Porsche. Maserati si trova ad affrontare esattamente lo stesso compito, ma in una situazione economica molto più difficile.

L’Europa potrebbe essere tra i primi mercati

Le fonti del settore indicano Medio Oriente, Italia, Francia e Germania come primi mercati esteri. Ciò renderebbe il progetto importante per l’Europa anche dal punto di vista della politica industriale: la tecnologia cinese arriverebbe sul mercato attraverso un marchio italiano di lusso e una produzione in parte italiana.

Per ora, tuttavia, l’intero piano deve essere considerato ancora allo stadio delle intenzioni. Le precedenti indiscrezioni di Reuters confermano che sono in corso trattative, ma Stellantis, Huawei e JAC non hanno annunciato ufficialmente né un accordo definitivo di collaborazione né i due modelli. Se il progetto si concretizzasse, la domanda più interessante non riguarderebbe quindi la capacità della batteria o l’accelerazione fino a 100 km/h. Sarebbe molto più interessante capire se l’elettronica di Huawei, le capacità industriali di JAC e la messa a punto di Maserati possano davvero dare vita a una Maserati oppure soltanto a un’ottima auto elettrica cinese in veste italiana.


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