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Bentley Torcal abbandona il V8 per l’elettrico e porta 653 kW su tutte e quattro le ruote
La prima auto elettrica di serie di Bentley è tutt’altro che un timido tentativo di adattarsi all’era elettrica. La nuova Torcal S porta 653 kW e 1.350 Nm su tutte e quattro le ruote, accelera fino a 100 km/h in 2,9 secondi e utilizza una batteria da circa 113 kWh, con un’autonomia dichiarata da Bentley fino a 600 km. Soprattutto, la Torcal non è una Bentayga elettrica: Bentley ne fa la sua quarta famiglia di modelli indipendente e la prima Bentley completamente nuova da dieci anni.
La Torcal sarà commercializzata in due versioni. Il modello standard eroga 604 kW e 1.155 Nm, mentre con il Launch Control la Torcal S porta questi valori a 653 kW e 1.350 Nm. Bentley definisce la S l’auto di serie più potente della propria storia.
L’era elettrica è quindi iniziata a Crewe nel tipico stile Bentley: se il motore a combustione deve sparire, va sostituito almeno da una quantità di potenza assurda.
La Torcal S raggiunge 100 km/h in 2,9 secondi
Su ciascun asse è presente un motore elettrico, rendendo così la Torcal un’auto a trazione integrale. La Torcal standard accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e ha una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h.
La Torcal S copre lo stesso scatto in 2,9 secondi e raggiunge 260 km/h. I valori massimi di 653 kW e 1.350 Nm sono disponibili utilizzando il Launch Control. Le informazioni ufficiali di Bentley sul modello confermano che si tratta dell’auto di serie più potente mai realizzata dal marchio.
Sono numeri notevoli, ma nel panorama odierno delle auto elettriche di lusso uno 0-100 km/h in 2,9 secondi non è più un prodigio tecnico. Ottenere potenze elevate da un motore elettrico è relativamente semplice. Per Bentley, il compito più difficile è fare in modo che un’auto di lusso lunga oltre cinque metri e dotata di una grande batteria si guidi come una Bentley.
Il lavoro ingegneristico sul telaio della Torcal si è concentrato molto più su questo obiettivo che sulla ricerca di un altro record di accelerazione.
Le sospensioni attive sfidano la fisica
La Torcal utilizza la nuova generazione delle sospensioni attive Bentley Active Ride. Ogni ruota dispone di un ammortizzatore a doppia valvola e di una pompa idraulica separata a controllo elettrico. Il sistema può sollevare o abbassare individualmente ciascuna ruota e controllare i movimenti della carrozzeria senza ricorrere alle tradizionali barre antirollio rigide.
Un aspetto importante su un’auto elettrica pesante.
Una taratura morbida delle sospensioni migliora il comfort, ma lascia inclinare la carrozzeria in curva. Una taratura rigida limita il rollio, ma rende la marcia più irrequieta sui fondi sconnessi. Il sistema attivo cerca di separare queste due caratteristiche contrapposte: la ruota viene lasciata libera di seguire le irregolarità del fondo, mentre l’idraulica mantiene sotto controllo la carrozzeria.
La Torcal dispone inoltre delle quattro ruote sterzanti. Alle basse velocità, le ruote posteriori sterzano in direzione opposta rispetto a quelle anteriori per ridurre il diametro di volta; alle velocità più elevate, invece, ruotano nella stessa direzione per migliorare la stabilità.
L’ambizione di Bentley è molto chiara: la Torcal deve offrire il comfort di una Flying Spur, ma un comportamento dinamico più vicino a quello di una Continental GT. Almeno il reparto marketing ha un compito semplice. Quello responsabile del telaio dovrà continuare a fare i conti con le leggi della fisica.
600 km di autonomia e ricarica fino a 400 kW
La batteria della Torcal ha una capacità di circa 113 kWh e Bentley dichiara fino a 600 km di autonomia WLTP. Sul proprio sito europeo, tuttavia, il costruttore precisa che i dati definitivi relativi a consumo elettrico e autonomia per l’UE27 sono ancora in attesa di omologazione.
L’impianto elettrico adotta un’architettura a 800 V, mentre la potenza di ricarica in corrente continua arriva fino a 400 kW. Con una colonnina adeguata, la ricarica della batteria dal 10 all’80% dovrebbe richiedere circa 16 minuti. In condizioni ideali, Bentley promette oltre 240 km di autonomia aggiuntiva in 10 minuti.
Nel pacchetto tecnico della Torcal, la potenza di ricarica conta più del dato da copertina di 888 hp.
Un’auto di lusso con 600 km di autonomia deve anche poter recuperare energia rapidamente durante i lunghi viaggi sulle autostrade europee. Il picco di ricarica di 400 kW colloca la Torcal ai vertici dell’attuale tecnologia di ricarica per auto elettriche.
Il legame con Porsche è tecnicamente evidente
Bentley fa parte del Gruppo Volkswagen e la Torcal non nasce in un contesto isolato. L’architettura tecnica dell’auto è strettamente imparentata con la piattaforma elettrica PPE del Gruppo Volkswagen e, in particolare, con la Porsche Cayenne elettrica.
Le somiglianze non sono casuali. Entrambe utilizzano un’architettura elettrica a 800 V, una trazione integrale bimotore ad alte prestazioni, una batteria da circa 113 kWh e una ricarica in corrente continua eccezionalmente rapida.
Questo non fa della Torcal una Porsche con i loghi Bentley.
La condivisione della piattaforma consente agli ingegneri Bentley di dedicare risorse agli aspetti in cui gli acquirenti percepiranno davvero la differenza: taratura delle sospensioni, rumorosità, abitacolo, materiali, software, carattere del sistema propulsivo e risposta dello sterzo.
Per il Gruppo Volkswagen, una simile divisione del lavoro è semplicemente sensata. Sviluppare la tecnologia di base di un’auto elettrica di lusso a 800 V è già abbastanza costoso. Non c’è alcuna buona ragione per riprogettare la stessa batteria, gli stessi inverter e la stessa architettura elettrica per ciascun marchio.
Il V8 non c’è più, ma il suo suono non è scomparso del tutto
Per Bentley, la sfida di realizzare un’auto elettrica è un po’ più complessa rispetto a quella affrontata da una tipica casa automobilistica. Per decenni, i grandi motori a combustione hanno fatto parte dell’identità del marchio: prima il celebre V8 da 6,75 litri, poi il W12 e, più recentemente, i V8 ibridi.
Un motore elettrico non possiede lo stesso carattere meccanico.
La soluzione di Bentley si chiama Dynamic Symphony. Anziché limitarsi a riprodurre dagli altoparlanti il suono registrato di un motore V8, il sistema utilizza suoni registrati da veri strumenti musicali per creare un paesaggio sonoro che varia in base all’accelerazione e alle modalità di guida. Bentley lo descrive come un tentativo di trasferire nell’era elettrica il fascino emotivo del V8.
Sarà infine il cliente a decidere se un’auto di lusso abbia bisogno di un suono sintetico del sistema propulsivo. Almeno Bentley non ha risolto la questione limitandosi a riprodurre dagli altoparlanti un vecchio file audio di un V8.
Il nuovo volto di Bentley è composto da 76 LED
La Torcal segna anche il debutto su un modello di serie del nuovo linguaggio stilistico Bentley.
Un’auto elettrica non ha bisogno di una grande calandra nel senso tradizionale del termine, ma Bentley non intende trasformare il frontale in un pannello di plastica liscio. La cosiddetta Floating Diamond Grille della Torcal è composta da 76 elementi luminosi a LED, ciascuno installato a mano, che si illuminano progressivamente quando l’auto viene sbloccata.
Allo stesso tempo, le proporzioni dell’auto restano volutamente tipiche di Bentley. La Torcal è lunga circa cinque metri e presenta un passo lungo, passaruota posteriori muscolosi e un cofano relativamente esteso.
Quest’ultimo rappresenta una scelta stilistica interessante per un’auto elettrica. Il sistema propulsivo elettrico consentirebbe di accorciare notevolmente il muso, ma Bentley non vuole rinunciare alle proporzioni che i clienti associano al marchio.
Nella parte anteriore sono comunque disponibili circa 90 litri di spazio, mentre posteriormente la Torcal offre un vano bagagli di circa 460 litri.
Ora l’elettrica deve dimostrare che i clienti Bentley la vogliano davvero
Il principale interrogativo sulla Torcal non è di natura tecnica. È possibile costruire motori elettrici capaci di erogare 653 kW. È possibile progettare un sistema di ricarica da 400 kW. Le sospensioni attive possono mascherare almeno in parte gli effetti di una massa considerevole. La domanda più difficile è se chi spende oltre 200.000 euro per una Bentley consideri il sistema propulsivo elettrico un lusso o un compromesso.
È proprio per questo che la Torcal è un modello eccezionalmente importante per Bentley. Reuters ne descrive il lancio essenzialmente come un tentativo di stabilire quanti dei facoltosi clienti del marchio desiderino un’auto elettrica senza rinunciare al carattere tradizionale di Bentley.
Bentley ha già prolungato la propria strategia di elettrificazione e continuerà a proporre modelli ibridi plug-in. La Torcal, quindi, non deve sostituire domani Bentayga, Continental GT e Flying Spur. Deve dimostrare che una Bentley elettrica possa giustificare il proprio posto accanto a loro.
Un compito che potrebbe rivelarsi più difficile che raggiungere 100 km/h in 2,9 secondi.