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Geely punta a ricaricare un’auto elettrica in quattro minuti: con 2,2 MW, le attuali colonnine rapide sembrano piuttosto lente

Autore auto.pub | Pubblicato il: 23.09.2026

Geely si prepara a presentare una ricarica per auto elettriche da 2,2 MW, rispetto alla quale persino il sistema Flash Charging da 1,5 MW di BYD appare piuttosto modesto. Il gruppo automobilistico cinese promette una ricarica in quattro minuti con la nuova tecnologia, ma prima della presentazione ufficiale prevista oggi manca ancora un dettaglio importante: Geely non ha indicato quale percentuale della batteria sarà effettivamente ricaricata in quei quattro minuti.

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È un aspetto importante, perché la sola potenza massima di una colonnina è ben lontana dal fornire un quadro completo della velocità di ricarica di un’auto elettrica. Un picco di 2.200 kW è impressionante, ma sarà più interessante capire per quanto tempo la batteria riuscirà a sostenere tale livello di potenza.

Il record di BYD è durato circa sei mesi

Geely sfida direttamente BYD. Quest’ultima ha presentato a marzo la Blade Battery di seconda generazione e il sistema Flash Charging, capace di erogare fino a 1.500 kW attraverso un singolo connettore.

Secondo BYD, la batteria di un veicolo compatibile può passare dal 10% al 70% in cinque minuti e dal 10% al 97% in nove minuti. Anche a -30 °C, la ricarica dal 20% al 97% dovrebbe richiedere 12 minuti.

I 2.200 kW di Geely supererebbero di circa il 47% la potenza di picco di BYD. Ciò non significa automaticamente che i tempi di ricarica saranno inferiori del 47%, perché la potenza diminuisce con l’aumentare dello stato di carica, mentre la chimica delle celle, la temperatura e il raffreddamento diventano fattori decisivi.

In altre parole, 2,2 MW è un dato perfetto per un manifesto pubblicitario. Sarà la curva di ricarica a mostrare se anche la tecnologia è altrettanto valida.

La ricarica a potenze nell’ordine dei megawatt non è una novità per Geely

Geely non parte completamente da zero. Il gruppo ha già realizzato punti di ricarica da 1,5 MW, mentre i modelli Zeekr più recenti utilizzano un’architettura elettrica a 900 V. La prossima generazione di questa tecnologia si sta orientando verso i 1.000 V.

Una tensione più elevata permette di ridurre la corrente a parità di potenza, ma 2,2 MW rappresentano comunque un carico eccezionale sia per l’auto sia per la stazione di ricarica. A questi livelli di potenza non basta più utilizzare un cavo più spesso: servono il raffreddamento a liquido, una gestione termica della batteria altamente efficace e un ripensamento radicale dell’infrastruttura energetica del sito di ricarica.

In teoria, una potenza di 2.200 kW consentirebbe di trasferire all’auto quasi 147 kWh di energia in quattro minuti, mantenendo sempre la massima potenza. Naturalmente ciò non avverrà su un veicolo reale, perché la potenza di ricarica non rimane costante per tutta la sessione. Il calcolo mostra comunque a quale livello sia arrivata la corsa alla ricarica tra i costruttori cinesi.

In Europa, per ora, 2,2 MW servono a poco

Da una prospettiva europea, i numeri sono quasi comici. Per molte delle attuali auto elettriche a 800 V, una potenza di ricarica compresa tra 250 e 350 kW rappresenta già un ottimo risultato. Geely parla invece di un picco da sei a nove volte superiore.

Il collo di bottiglia si sposta quindi dall’auto alla stazione di ricarica. Una singola sessione da 2,2 MW potrebbe richiedere più potenza di un piccolo edificio commerciale, mentre l’impiego simultaneo di più colonnine di questo tipo obbligherebbe le stazioni a utilizzare sistemi locali di accumulo a batteria e connessioni alla rete ad alta potenza.

BYD sta già affrontando lo stesso problema con stazioni di ricarica dotate di sistemi di accumulo e prevede di installare 20.000 Flash Charger in Cina entro la fine del 2026. Anche l’espansione europea è già iniziata. Geely deve ora dimostrare non solo di avere una colonnina più veloce, ma anche come rendere disponibili 2,2 MW nel mondo reale a un prezzo ragionevole.

La corsa alla ricarica delle auto elettriche è quindi arrivata a un punto singolare. Solo pochi anni fa, il settore discuteva se 350 kW fossero davvero necessari. Ora Geely si prepara a presentare una potenza di 2.200 kW e la domanda principale non è più se l’auto possa ricaricarsi abbastanza rapidamente, ma se la rete elettrica riesca a tenere il passo.