JLR richiama oltre 21.000 Range Rover e Defender per il rischio di arresto del motore
JLR richiama negli Stati Uniti 21.269 Land Rover Defender e Range Rover perché residui metallici potrebbero finire nel filtro dell’olio dei loro motori a benzina sei cilindri da 3,0 litri. Nei casi peggiori, la pressione dell’olio potrebbe calare e il motore spegnersi durante la marcia.
Il richiamo riguarda veicoli prodotti nel 2023 e nel 2024, equipaggiati con il motore a benzina Ingenium da 3,0 litri di JLR. Secondo i documenti della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense, il problema deriva da particelle metalliche prodotte durante la fabbricazione del motore, che potrebbero raggiungere il filtro dell’olio e ostacolarne la normale circolazione.
Un filtro ostruito può privare il motore dell’olio necessario
All’origine del problema c’è la lavorazione dei condotti dell’olio nell’albero motore. Le particelle metalliche rimaste dalla produzione potrebbero entrare nel circuito di lubrificazione e accumularsi nel filtro.
Se il filtro si ostruisce a sufficienza, la pressione dell’olio motore cala. Prima che si verifichi un guasto più grave, il conducente potrebbe vedere sul quadro strumenti una spia di bassa pressione dell’olio, ma nei casi peggiori il motore potrebbe spegnersi durante la marcia. Questo aumenta il rischio di incidente, soprattutto nel traffico intenso o ad alta velocità.
JLR stima che il difetto possa interessare circa l’1% dei veicoli richiamati.
Il problema riguarda diversi modelli costosi
Secondo i documenti della NHTSA, la campagna riguarda i seguenti modelli:
Land Rover Defender Range Rover Range Rover Sport Range Rover Velar
Non tutti gli esemplari dello stesso anno modello, però, sono interessati dal richiamo. La campagna riguarda veicoli con motore a benzina da 3,0 litri costruiti in determinati periodi di produzione: occorre quindi verificare se un veicolo è coinvolto tramite il suo numero di identificazione (VIN).
JLR chiede ai concessionari di ispezionare i filtri dell’olio dei veicoli interessati. Se nel filtro vengono trovati residui metallici, il costruttore prescrive la sostituzione del motore. Se non vengono trovate particelle metalliche, il concessionario sostituirà l’olio e il filtro dell’olio.
I proprietari europei dovrebbero controllare il VIN
L’attuale richiamo di oltre 21.000 veicoli riguarda una campagna della NHTSA negli Stati Uniti: ciò non significa automaticamente che in Europa siano coinvolti esattamente lo stesso numero di veicoli o gli stessi anni modello.
Dal punto di vista tecnico, tuttavia, il problema merita attenzione perché il 3,0 litri Ingenium è uno dei principali motori impiegati sui modelli più grandi di JLR. I proprietari europei dovrebbero quindi verificare il VIN del proprio veicolo attraverso il sistema ufficiale JLR per i richiami o presso un concessionario autorizzato, anziché basarsi soltanto sull’anno modello indicato per gli Stati Uniti.
Il problema, inoltre, non va ridotto a una normale sostituzione del filtro dell’olio. In questo caso il filtro trattiene le conseguenze del difetto, ma non ne è la causa. Se i residui metallici della produzione hanno già circolato nel circuito di lubrificazione, la soluzione definitiva potrebbe richiedere la sostituzione dell’intero motore.