SEAT smentisce le notizie sulla chiusura, ma il suo futuro dopo il 2030 resta incerto
Per ora SEAT non scomparirà. Markus Haupt, alla guida della casa automobilistica spagnola, ha confermato che il Gruppo Volkswagen non ha deciso di chiudere il marchio. L’azienda, tuttavia, non esclude di dismettere gradualmente SEAT dopo il 2030. Saranno determinanti le norme europee sulle emissioni, i costi dell’elettrificazione e la domanda di auto economiche con motore a combustione.
Nessuna decisione sulla chiusura, ma neppure certezze
Il futuro di SEAT è stato messo in discussione a settembre, quando alcuni media tedeschi hanno riferito che Volkswagen intendeva cessare le attività del marchio automobilistico spagnolo al più tardi entro il 2029. Ora la dirigenza di SEAT afferma che non è stata presa alcuna decisione definitiva. Secondo la posizione ufficiale dell’azienda, lo sviluppo e la produzione dei modelli attuali proseguiranno almeno fino al termine dei rispettivi cicli di vita previsti.
È importante distinguere tra il marchio automobilistico SEAT e la società SEAT S.A., che comprende anche Cupra. Anche l’eventuale scomparsa del marchio SEAT non significherebbe la cessazione delle attività della casa automobilistica spagnola. Cupra resta una componente importante della strategia a lungo termine del Gruppo Volkswagen.
Motorizzazioni ibride per Ibiza e Arona
SEAT non intende ritirare subito la sua gamma attuale. Nel 2027 Ibiza e Arona riceveranno motorizzazioni mild hybrid a 48 volt, che contribuiranno a ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO₂.
Un sistema mild hybrid affianca al motore a combustione un motogeneratore che fornisce assistenza in accelerazione e recupera energia in frenata. A differenza di un sistema full hybrid, di norma non può muovere l’auto con la sola energia elettrica per tragitti più lunghi. SEAT non ha ancora specificato la potenza né i consumi delle nuove motorizzazioni.
Il successo di Cupra complica la posizione di SEAT
Per Volkswagen, la questione centrale è la differenza di redditività tra i due marchi spagnoli. Con una gamma più sportiva e costosa, Cupra è diventata un marchio automobilistico forte in Europa, mentre SEAT compete in un segmento più sensibile al prezzo con Škoda, Dacia e altri costruttori di auto meno costose. Sviluppare una nuova generazione di auto elettriche richiede investimenti ingenti. Volkswagen deve decidere se mantenere due gamme in parte sovrapposte abbia senso dal punto di vista economico.
La persistente domanda di auto a benzina economiche gioca però a favore di SEAT. Se le norme europee sulle emissioni ne consentiranno la vendita più a lungo, SEAT potrebbe ancora trovare posto nel gruppo nel prossimo decennio.
Il destino del marchio dipende dal mercato automobilistico europeo
L’eventuale scomparsa di SEAT ridurrebbe le possibilità di scelta per gli acquirenti europei, soprattutto nel segmento delle autovetture più accessibili. I modelli della casa spagnola hanno tradizionalmente offerto la tecnologia del Gruppo Volkswagen a un prezzo più competitivo. Per ora, tuttavia, è prematuro parlare della fine di SEAT. L’azienda continua ad aggiornare i suoi modelli e promette di onorare tutti gli impegni assunti con i clienti attuali.
Non è stata presa alcuna decisione di chiudere il marchio SEAT, ma neppure la sopravvivenza del marchio a lungo termine è assicurata. Volkswagen si tiene aperte le opzioni per scegliere la soluzione economicamente più sostenibile dopo il 2030.