Bosch taglierà metà dei posti di lavoro nello stabilimento di Norimberga
Bosch eliminerà oltre 900 posti di lavoro nello stabilimento di Norimberga entro la fine del 2029, circa la metà dell’organico attuale. Il sito produce componenti per motori a combustione e tecnologie per celle a combustibile: i tagli mostrano che le pressioni sull’industria automobilistica europea non si limitano alla transizione verso i veicoli elettrici. Bosch deve affrontare contemporaneamente il calo della domanda, la concorrenza cinese e gli elevati costi di produzione in Europa.
Via oltre 900 posti di lavoro su 1.800
Lo stabilimento di Norimberga impiega attualmente circa 1.800 persone. Secondo il piano di Bosch, entro la fine del 2029 saranno eliminati oltre 900 posti di lavoro. L’azienda attribuisce i tagli alla riduzione della quota di mercato dei motori a combustione, alla pressione dei concorrenti cinesi e ai costi di produzione eccessivamente elevati del sito.
Uno dei prodotti più importanti dello stabilimento di Norimberga è la pompa ad alta pressione per l’iniezione diretta di benzina. La domanda di questo componente risente della crescita dei veicoli elettrici, ma Bosch deve anche competere con siti produttivi dai costi inferiori per servire il mercato residuo dei componenti per motori a combustione.
Per Norimberga è una distinzione decisiva. I veicoli ibridi hanno ancora bisogno di motori a benzina e dei relativi sistemi di iniezione: il mercato delle pompe ad alta pressione, quindi, non scomparirà nei prossimi anni. Bosch, però, deve riuscire a produrle a un prezzo accettabile per le case automobilistiche.
L’idrogeno non ha raggiunto i volumi attesi
La tecnologia delle celle a combustibile avrebbe dovuto diventare il secondo ambito su cui puntare per il futuro dello stabilimento. Il mercato europeo dell’idrogeno, però, si sta sviluppando più lentamente di quanto Bosch si aspettasse e i volumi produttivi a Norimberga resteranno quindi inferiori a quelli previsti.
Questo rende particolarmente difficile la situazione dello stabilimento. I volumi della tecnologia convenzionale per i motori a combustione si riducono, mentre la produzione di celle a combustibile destinata a sostituirla non cresce abbastanza rapidamente.
IG Metall ha criticato il piano di Bosch e vuole portare nuovi prodotti a Norimberga. Il sindacato indica tra i punti di forza dello stabilimento la stampa 3D industriale, la lavorazione meccanica dei metalli, l’automazione e la costruzione di macchine speciali. La decisione presa da Bosch mostra tuttavia che le competenze produttive, da sole, non bastano quando calano i volumi dei prodotti principali di uno stabilimento.
I tagli rientrano nella più ampia ristrutturazione di Bosch
Gli oltre 900 posti di lavoro eliminati a Norimberga si aggiungono al vasto programma di riduzione dei costi già annunciato da Bosch. Alla fine di giugno 2026, il gruppo impiegava 406.225 persone, 6.549 in meno rispetto alla fine del 2025. In Germania, nell’arco di sei mesi l’organico è diminuito di 4.036 unità, scendendo a 118.932.
Il fatturato del primo semestre della divisione Mobility, dedicata al settore automobilistico, è stato di 27,8 miliardi di euro. È diminuito dello 0,5% in termini nominali, ma è cresciuto del 2,3% al netto degli effetti valutari. Il margine operativo è sceso dal 5,8% al 4,7%.
Bosch, quindi, non sta riducendo il personale semplicemente a causa di un crollo delle vendite. L’azienda sta adattando la propria rete produttiva europea a una situazione in cui la domanda di lungo periodo di componenti per motori a combustione è in calo e le tecnologie alternative non crescono abbastanza rapidamente da compensare la contrazione della produzione tradizionale.
Norimberga illustra con chiarezza anche la sfida competitiva che i fornitori europei devono affrontare. I veicoli con motore a combustione e quelli ibridi continueranno a essere prodotti per anni, quindi la domanda di sistemi di iniezione resterà. La questione, sempre più spesso, è se un componente prodotto in Germania possa competere sul prezzo con la produzione nell’Europa orientale e in Asia.