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Audi vuole portare sulle auto elettriche vibrazioni, ritardo del turbo, odori e persino scintille

Autore auto.pub | Pubblicato il: 08.10.2026

L'ultima domanda di brevetto di Audi descrive una serie di soluzioni per rendere la guida di un'auto elettrica più coinvolgente. Le idee vanno dall'amplificazione delle vibrazioni naturali del motore elettrico ai cambi di marcia virtuali e a un ritardo del turbo simulato. Le proposte più insolite, però, riguardano profumi, archi elettrici e persino scintille prodotte dal contatto con l'asfalto.

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Amplificare le vibrazioni del motore elettrico anziché smorzarle

Di norma, i costruttori di auto elettriche cercano di isolare il più possibile l'abitacolo dal rumore e dalle vibrazioni della trasmissione. Il brevetto di Audi segue la strada opposta.

Tra il motore elettrico e la carrozzeria si potrebbero installare componenti più rigidi, capaci di trasmettere le vibrazioni, come profilati cavi in acciaio. Il loro scopo sarebbe trasmettere deliberatamente nell'abitacolo o all'esterno dell'auto il suono e le vibrazioni naturali del gruppo propulsore elettrico.

Audi descrive anche la possibilità di ridurre l'isolamento acustico del motore elettrico. L'idea non è imitare un V8 attraverso gli altoparlanti, ma sfruttare il suono prodotto fisicamente dal gruppo propulsore elettrico.

Marce virtuali e ritardo del turbo simulato

Una frizione potrebbe scollegare il motore elettrico dalle ruote motrici, permettendogli di salire di giri anche a vettura ferma. In sostanza, il conducente potrebbe accelerare a vuoto senza muovere l'auto elettrica.

Una centralina potrebbe simulare i cambi di marcia e diversi rapporti di trasmissione. Azionando le palette al volante, il conducente modificherebbe il regime del motore, le vibrazioni, il suono e la risposta in accelerazione.

Audi descrive persino un ritardo del turbo simulato. Un software potrebbe limitare l'erogazione immediata della coppia ed erogarla dopo un ritardo, imitando il comportamento di un motore a combustione turbocompresso. Può sembrare un modo per compromettere deliberatamente uno dei maggiori vantaggi di una trasmissione elettrica, ma su un'auto sportiva la logica è comprensibile. Un'accelerazione perfettamente lineare e immediata può essere molto rapida, ma offre al conducente meno occasioni di coinvolgimento durante la guida.

Le scintille potrebbero sprigionarsi direttamente dall'asfalto

La parte più insolita del brevetto riguarda gli effetti visivi. Audi descrive un elemento metallico soggetto a usura che l'auto potrebbe premere contro la superficie stradale in determinate situazioni di guida. L'attrito produrrebbe scintille visibili.

Un'altra soluzione impiegherebbe un generatore di archi elettrici. La scarica elettrica tra gli elettrodi potrebbe essere generata, per esempio, lungo le fiancate, sotto l'auto o persino nel campo visivo del conducente. L'intensità dell'arco varierebbe in base alla velocità o allo stile di guida.

Su un'auto di serie, soluzioni del genere solleverebbero chiaramente interrogativi sull'omologazione, sul rischio d'incendio e sulla sicurezza degli altri utenti della strada. Il brevetto non significa che Audi le porterà necessariamente in produzione.

L'auto potrebbe cambiare colore e «fare l'occhiolino»

Audi propone anche soluzioni visive decisamente più realistiche. Un rivestimento della carrozzeria in grado di variare aspetto potrebbe reagire alla modalità di guida. Nella guida sportiva, per esempio, una parte della carrozzeria potrebbe diventare rossa, per poi assumere una tonalità più discreta in una modalità di guida rilassata.

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I fari Matrix potrebbero lampeggiare o «fare l'occhiolino» al conducente mentre si avvicina all'auto. Strisce luminose esterne sulla carrozzeria potrebbero pulsare in funzione della velocità dell'auto o del regime di rotazione del motore elettrico.

Audi descrive anche effetti luminosi nella parte posteriore dell'auto che imitino un'interruzione dell'accensione o una fiammata dallo scarico.

La velocità potrebbe essere mostrata direttamente nella visione periferica del conducente

Un sistema di visualizzazione lungo i bordi del parabrezza potrebbe creare un effetto di sfocatura o distorsione visiva in accelerazione. L'idea ricorda il cosiddetto effetto «warp» dei videogiochi. All'aumentare della velocità, le immagini si muoverebbero o si allungherebbero nella visione periferica del conducente, amplificando la sensazione di accelerazione.

In una modalità di guida rilassata, la stessa superficie di visualizzazione potrebbe invece mostrare paesaggi rilassanti o altri contenuti visivi.

Un'auto elettrica potrebbe avere un profumo tutto suo

Il brevetto comprende anche un diffusore di fragranze. I diffusori nell'abitacolo potrebbero cambiare profumazione in base alla situazione di guida. In un ingorgo l'auto userebbe una fragranza rilassante, mentre durante la guida sportiva ne sceglierebbe una più intensa.

Audi descrive persino uno speciale odore di «radiazione elettromagnetica», paragonato all'odore elettrico di un trenino in miniatura. Una fragranza distinta potrebbe anche imitare l'odore associato alle interruzioni dell'accensione di un motore a combustione.

Dal punto di vista tecnico non è particolarmente complicato, dato che i sistemi di profumazione esistono già sulle auto di lusso. La novità consisterebbe nel collegarli alla dinamica di guida e al funzionamento del gruppo propulsore elettrico.

Audi cerca una soluzione a un problema fondamentale delle sportive elettriche

Non tutte le idee descritte sono ugualmente realistiche e il brevetto non conferma che qualcuna arriverà su un'auto di serie. L'impostazione di fondo è comunque molto più interessante dei singoli effetti con le scintille.

Un'auto elettrica offre agli ingegneri un gruppo propulsore molto rapido e preciso, ma al tempo stesso elimina molti dei fenomeni meccanici che rendevano percepibile al conducente il funzionamento di una sportiva con motore a combustione. Audi sta cercando di sostituirli con stimoli nuovi o deliberatamente simulati.

La Hyundai Ioniq 5 N ha già dimostrato che i cambi di marcia virtuali possono funzionare sorprendentemente bene su un'auto elettrica. Il brevetto di Audi porta la stessa idea molto più avanti, combinando suono, vibrazioni, luci, profumi e software di gestione del gruppo propulsore. Non tutti questi elementi sono necessari. Se l'approccio funzionerà, probabilmente basterà che l'auto elettrica smetta di sembrare al conducente un elettrodomestico privo di carattere.