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Dacia Hipster: una quattro posti elettrica potrebbe costare circa 11.000 euro
La Hipster di Dacia, lunga tre metri, potrebbe non restare soltanto una concept car. Secondo informazioni provenienti da una fonte vicina al progetto, la produzione in serie potrebbe iniziare nel 2027, con una batteria da circa 15 kWh e un prezzo che collocherebbe questa elettrica a quattro posti in una fascia del tutto nuova. C’è però una distinzione importante: non sarebbe un’autovettura convenzionale, ma un quadriciclo pesante europeo della categoria L7e.
Uno stabilimento cinese potrebbe contribuire a portare il prezzo verso gli 11.000 euro
Secondo quanto riferisce la rivista britannica Autocar, citando una fonte vicina al progetto, Dacia intende avviare la produzione in serie della Hipster nel 2027. Verrebbe costruita nello stabilimento eGT New Energy Automotive di Shiyan, in Cina, dove veniva prodotta la Spring di prima generazione. Renault Group è azionista della società insieme a Dongfeng e Nissan, e lo stabilimento può produrre circa 45.000 veicoli all’anno per Renault. Dacia non ha ancora confermato ufficialmente la produzione del modello e il responsabile del design David Durand ha dichiarato che il progetto deve ancora ottenere l’approvazione definitiva della dirigenza.
L’obiettivo di prezzo è ben più interessante della semplice trasformazione di una concept in un modello di serie. Nel Regno Unito Dacia punta a un prezzo di partenza di circa 9.500 sterline, equivalenti a circa 11.000 euro. A quella cifra, Dacia non si limiterebbe a realizzare un’auto elettrica economica: di fatto creerebbe una nuova fascia di prezzo al di sotto delle tradizionali elettriche del segmento A.
Il limite di 15 kW cambia completamente la natura della Hipster
La versione a quattro posti della Hipster è pensata per la categoria L7e-C, più precisamente per la sottocategoria L7e-CP destinata al trasporto di persone. Le norme europee limitano la potenza nominale continua di questi veicoli a 15 kW e la velocità massima a 90 km/h. La massa in ordine di marcia di un veicolo L7e per il trasporto di persone non deve superare 450 kg, anche se dal calcolo è esclusa la massa della batteria di trazione dei veicoli elettrici. La categoria L7e-CP consente fino a quattro posti, conducente compreso.
La Hipster, quindi, non è tecnicamente una nuova Spring né un’autovettura convenzionale della categoria M1. La minore potenza, la velocità massima più bassa e un diverso quadro di omologazione permettono di progettare un veicolo molto più leggero e semplice.
In base alle informazioni finora disponibili, Dacia sta valutando una batteria da circa 15 kWh, anche se la sua chimica non è stata ancora definita. Non esiste un dato definitivo e attendibile sull’autonomia: non avrebbe quindi senso ricavarne uno ipotetico dalla capacità della batteria. Gli ingegneri cinesi lavorano al motore, alla batteria e al telaio, mentre Dacia punta a riutilizzare, dove possibile, componenti della precedente Spring per ridurre ulteriormente i costi di sviluppo e produzione.
Quattro persone in tre metri di lunghezza
La Hipster Concept, presentata lo scorso anno, misura appena 3,00 metri di lunghezza, 1,55 metri di larghezza e 1,53 metri di altezza. Nonostante le dimensioni, Dacia ha progettato l’abitacolo per quattro adulti, lasciando comunque 70 litri di spazio per i bagagli. Abbattendo i sedili posteriori, lo spazio sale a 500 litri. È uno sfruttamento dello spazio particolarmente spinto, non un semplice esercizio di stile.
Dacia ha ridotto peso e costi della concept quasi ovunque. Una cinghia funge da maniglia della portiera, i finestrini laterali hanno un meccanismo semplice e nell’abitacolo lo smartphone è un elemento centrale sia del sistema di visualizzazione sia di quello audio. Dacia ha lasciato soltanto tre elementi verniciati sulla carrozzeria e ha previsto nell’abitacolo 11 punti di fissaggio YouClip, evitando l’installazione di numerosi accessori fissi.
La versione di serie dovrebbe mantenere le dimensioni principali della concept. Tuttavia, il veicolo visibile nei brevetti presenta modifiche a paraurti, frontale, firma luminosa e finestrini. Il portellone in due parti della concept potrebbe diventare un ampio portellone incernierato lateralmente. La scelta dei materiali è ancora più complessa. I pannelli in plastica aiuterebbero a ridurre il peso, ma la stessa Dacia ritiene che, ai volumi produttivi di un veicolo economico, potrebbero risultare più costosi di quelli in acciaio. È il limite di 450 kg a imporre agli ingegneri scelte difficili, ma interessanti.
La nuova Spring mostra quanto sia diversa la Hipster
Il confronto con la Spring aggiornata di recente aiuta a capire la portata delle differenze. La Spring di seconda generazione utilizza la piattaforma compatta RG-EV di Renault Group; il suo motore elettrico eroga 60 kW e 175 Nm, la batteria LFP ha una capacità utilizzabile di 27,5 kWh e l’autonomia WLTP arriva fino a 250 km. L’auto raggiunge i 130 km/h e pesa a partire da 1.212 kg. In Francia, la versione base costa meno di 18.000 euro prima degli incentivi.
Il prezzo obiettivo della Hipster, intorno agli 11.000 euro, rappresenta quindi una differenza di quasi 7.000 euro, ma in cambio gli acquirenti rinuncerebbero a una parte considerevole della potenza e della velocità della Spring, oltre che allo status di autovettura convenzionale. Anche per questo la Hipster non andrebbe definita semplicemente una «Spring ultraeconomica». Dacia sta di fatto creando una nuova fascia sotto la Spring.
Fiat Multiplina mostra che Dacia non è sola
In Europa si profila già una rivale diretta per la Hipster. Fiat ha presentato la Multiplina Concept nell’estate del 2026: anche questa ha quattro posti, appartiene alla categoria L7e e raggiunge i 90 km/h. Fiat la descrive come un anello di congiunzione tra la Topolino e un’autovettura vera e propria. L’azienda non ha ancora comunicato capacità della batteria, potenza o prezzo.
Questa concorrenza è ben più interessante dell’ennesima sfida tra SUV elettrici da 50.000 euro. In sostanza, i due costruttori si pongono la stessa domanda: quanta auto serve davvero in una città europea?
Lo sviluppo della Hipster e la sua possibile produzione uniscono il vantaggio di costo dei microveicoli cinesi al marchio e alla rete di vendita di un costruttore europeo affermato. Se il prezzo resterà davvero vicino agli 11.000 euro, eserciterebbe pressione non solo su Fiat, ma sull’intero mercato europeo della mobilità elettrica urbana accessibile.
Allo stesso tempo, gli acquirenti devono sapere esattamente che cosa stanno comprando. Una Hipster L7e non offrirà il gruppo propulsore da 60 kW della Spring, la sua velocità massima di 130 km/h o le caratteristiche di un’autovettura convenzionale di categoria M1. Dacia cerca invece di eliminare tutto ciò che serve di rado negli spostamenti quotidiani brevi. È questo il senso del progetto e la sua possibile chiave di successo.