Changan promette 1.500 km di autonomia con le batterie allo stato solido, ma i dati record restano da verificare
La casa automobilistica cinese Changan e il colosso delle batterie CATL ampliano la loro collaborazione. Tra gli obiettivi c'è l'arrivo sul mercato di auto elettriche con batterie allo stato solido. Con la nuova tecnologia Golden Bell, Changan promette oltre 1.500 chilometri di autonomia, una ricarica rapida in nove minuti e una durata eccezionale. Le prime batterie prodotte in serie sono attese nel 2027, ma questi dati devono ancora essere verificati in modo indipendente.
400 Wh/kg e 1.500 chilometri
La batteria allo stato solido Golden Bell, in fase di sviluppo da parte di Changan, dovrebbe raggiungere una densità energetica di 400 Wh/kg. Un valore nettamente superiore a quello delle attuali batterie convenzionali agli ioni di litio, che consentirebbe di immagazzinare più energia senza un corrispondente aumento del peso della batteria.
L'obiettivo del costruttore è offrire oltre 1.500 chilometri di autonomia con una sola carica. Changan, però, non ha indicato il modello di auto, la capacità della batteria né il ciclo di prova su cui si basa questo dato. Per ora, quindi, la promessa non può essere confrontata con i valori ottenuti secondo il ciclo europeo WLTP.
La tecnologia supporterebbe anche la ricarica rapida a 6C, che secondo le stime del costruttore consentirebbe di portare lo stato di carica dal 30% all'80% in nove minuti.
Changan promette per le celle una durata superiore a 5.000 cicli di ricarica e almeno 600.000 chilometri di utilizzo senza una perdita significativa di capacità. Anche questi sono obiettivi preliminari di sviluppo, non risultati d'uso verificati in modo indipendente.
Un nuovo stabilimento per aumentare la capacità produttiva
Changan e CATL hanno costituito nel 2023 Times Changan, la loro joint venture per la produzione di batterie. I due partner prevedono ora di portarne la capacità produttiva annua a 75 GWh.
Un complesso produttivo di circa 70 ettari, previsto al confine tra Chongqing e Sichuan, aggiungerebbe 25 GWh alla capacità esistente. Lo stabilimento dovrebbe entrare in funzione nel 2027 e raggiungere i volumi di produzione previsti nell'arco dei tre anni successivi.
È importante, tuttavia, distinguere i due progetti. Una capacità produttiva di 75 GWh non significa che sarà interamente destinata alle batterie allo stato solido. L'ampliamento dell'impianto riguarda più in generale le tecnologie per batterie di nuova generazione di CATL.
La collaborazione si estende anche alle batterie agli ioni di sodio e ai sistemi di sostituzione delle batterie. CATL e Changan hanno già presentato un'autovettura con batteria agli ioni di sodio Naxtra; quest'anno iniziano i preparativi per la produzione in serie.
All'orizzonte una nuova concorrenza per i costruttori europei
Changan prevede di utilizzare le batterie Golden Bell, tra le altre, sulle future auto elettriche di Avatr, Deepal e Nevo. Il calendario preliminare prevede prove su strada nel 2026 e l'avvio della produzione nel 2027.
Per l'Europa, una batteria con una densità energetica di 400 Wh/kg rappresenterebbe un importante passo avanti tecnologico. Una maggiore densità energetica permetterebbe di aumentare l'autonomia oppure di ridurre il peso della batteria mantenendo invariata l'autonomia.
Una batteria allo stato solido, tuttavia, non risolve automaticamente tutti i problemi delle auto elettriche. Saranno decisivi i costi di produzione, le prestazioni di ricarica nell'uso reale, l'affidabilità e il rispetto dei requisiti europei di sicurezza e omologazione.
Anche la promessa dei 1.500 chilometri va considerata con cautela. Sulle autostrade europee e con il freddo, l'autonomia effettiva potrebbe differire sensibilmente dai risultati ottenuti nei cicli di prova cinesi.
Changan ha indubbiamente grandi ambizioni, ma per ora l'azienda presenta più una promessa per il futuro che una tecnologia pronta. Se un'autonomia di 1.500 chilometri e una ricarica in nove minuti arriveranno sulle auto di serie a un prezzo ragionevole, la concorrenza nel mercato delle auto elettriche cambierà radicalmente. Prima, però, occorrerà dimostrare che i risultati di laboratorio reggono alla prova della guida reale.