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XPENG GX
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XPeng accorpa lo sviluppo in due linee di prodotto senza ridurre la gamma

Autore auto.pub | Pubblicato il: 28.09.2026

XPeng semplifica la propria organizzazione interna dello sviluppo accorpando le quattro linee di prodotto esistenti in due. Non si tratta di un taglio alla gamma, ma di un tentativo di ridurre le duplicazioni nel lavoro di progettazione mentre aumentano i costi di sviluppo e i margini dei veicoli restano sotto pressione.

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Secondo la testata cinese 36Kr, XPeng accorperà le attuali linee di prodotto F, I e G in un'unica divisione G più ampia. La linea D resterà separata e si concentrerà sulla famiglia di modelli MONA, dal prezzo più contenuto.

La distinzione è importante: XPeng non sta passando da quattro modelli a due. Le linee di prodotto sono unità interne di sviluppo, non modelli di auto né piattaforme tecniche.

MONA resta separata, gli altri modelli confluiscono in un'unica divisione

La scelta di mantenere separata la linea D non è casuale. MONA rappresenta una quota consistente dei volumi di vendita di XPeng e si colloca in una fascia di prezzo in cui la concorrenza sul mercato cinese delle auto elettriche è particolarmente intensa.

La linea G comprenderà d'ora in poi, tra gli altri, SUV di grandi dimensioni, berline e modelli destinati ai mercati esteri. La fine dell'autonomia della linea internazionale I non significa che XPeng si stia ritirando dall'Europa. L'azienda vuole invece sviluppare i modelli per la Cina e quelli destinati all'esportazione su una base tecnica più condivisa rispetto al passato, riducendo i costi e accelerando lo sviluppo.

Lo sviluppo costa sempre di più

Secondo la relazione finanziaria di XPeng, nel secondo trimestre del 2026 l'azienda ha speso 2,91 miliardi di yuan, pari a circa 380 milioni di euro, in ricerca e sviluppo. La spesa è aumentata del 32,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nello stesso periodo, il margine lordo sui veicoli si è attestato al 12,1%, contro il 14,3% di un anno prima. Il margine lordo complessivo dell'azienda è invece salito al 20,7%, sostenuto però dai ricavi da servizi e tecnologia, che hanno margini elevati.

In questo contesto, mantenere quattro unità di sviluppo parallele diventa un lusso. La condivisione di componenti, software e gestione dei progetti dovrebbe evitare che più team lavorino separatamente per risolvere problemi sostanzialmente identici.

In Europa la gamma si amplia

La gamma XPeng non si sta riducendo. L'azienda sta ampliando la famiglia MONA, sviluppando nuovi modelli della serie G e costruendo sempre più auto fuori dalla Cina.

In Europa, Magna produce già a Graz i modelli XPeng G6, G9 e P7+, e l'azienda prevede di aggiungervi anche il G9L. XPeng si muove dunque nella direzione opposta: i modelli aumentano, ma svilupparli deve costare meno.

È questo il vero obiettivo della riorganizzazione. XPeng non vuole produrre meno auto: vuole produrne di più riducendo le duplicazioni interne.

La questione riguarda anche l'Europa. La pressione sui prezzi esercitata dai costruttori cinesi non deriva soltanto da manodopera o batterie meno costose, ma anche dalla capacità di sviluppare più modelli usando componenti e piattaforme software condivisi. XPeng sta ora cercando di riorganizzarsi secondo la stessa logica.