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Volkswagen abbandona i nomi ID.4 e ID.5 per la nuova elettrica ID. Tiguan
Volkswagen riunisce due SUV elettrici sotto un nome più riconoscibile. In arrivo all’inizio del 2027, la ID. Tiguan sostituirà sia la ID.4 sia la sua variante fastback, la ID.5. Sul piano tecnico, però, non è un progetto rivoluzionario sviluppato da zero, ma una profonda evoluzione della famiglia MEB: tra le novità principali figurano fino a 600 km di autonomia, una versione d’ingresso con batteria LFP e il nome Tiguan.
Volkswagen ha confermato la presentazione della ID. Tiguan per il 9 ottobre, con l’avvio delle vendite all’inizio del 2027. L’azienda ha ora chiarito anche che il nuovo modello prenderà il posto sia della ID.4 sia della ID.5. Dal 2021 sono stati consegnati complessivamente più di 950.000 esemplari dei due modelli elettrici.
La ID.5 scompare, mentre la ID.4 cambia di fatto identità
La decisione ha una sua logica. La ID.5 era sostanzialmente una variante della ID.4 con una coda più sportiva: mantenere due gamme di modelli molto simili aggiungeva quindi più complessità che possibilità di scelta effettiva.
Ancora più importante è il nome. La Tiguan è attualmente il modello più venduto di Volkswagen e dell’intero Gruppo, con una produzione complessiva di oltre 8,3 milioni di esemplari. Ai clienti bisogna spiegare che cosa sia una «ID.4»; il nome «Tiguan» non ne ha bisogno. Volkswagen sta già adottando la stessa strategia con ID. Polo e ID. Cross.
La ID. Tiguan elettrica non sostituirà la Tiguan con motore a combustione. Le versioni a benzina, diesel e ibride continueranno a essere proposte al suo fianco.
600 km, ma nessuna rivoluzione nella potenza
La divisione norvegese di Volkswagen ha già pubblicato le specifiche tecniche preliminari. La ID. Tiguan Pure, versione d’ingresso, ha una batteria LFP da 58 kWh, un motore elettrico da 140 kW e 350 Nm e fino a 450 km di autonomia WLTP. La velocità massima è di 160 km/h.
La Pro impiega una batteria NMC da 77 kWh e una motorizzazione da 210 kW a trazione posteriore, con 545 Nm. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi, raggiunge i 180 km/h e dovrebbe percorrere fino a 600 km con una carica.
Qui occorre ridimensionare gli eccessi del marketing. Anche l’attuale ID.4 Pro eroga 210 kW e 545 Nm e utilizza una batteria da 77 kWh. Dopo un precedente aggiornamento tecnico, la sua autonomia WLTP ufficiale è salita a 550 km, mentre la ID.5 Pro ha raggiunto i 556 km. Il progresso più significativo della ID. Tiguan riguarda quindi l’efficienza, non la potenza.
La Pro 4MOTION a trazione integrale eroga 220 kW, accelera da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e offre fino a 560 km di autonomia. Le versioni Pro possono trainare fino a 2.000 kg.
La ricarica migliora, ma senza miracoli a 800 volt
La Pure può ricaricarsi in corrente continua fino a 105 kW e Volkswagen promette il passaggio dal 10 all’80% in 26 minuti. La Pro e la Pro 4MOTION con batteria da 77 kWh supportano una potenza di ricarica di 165 kW e richiedono 29 minuti per lo stesso intervallo. Tutte le versioni supportano la ricarica in corrente alternata a 11 kW e Volkswagen sta predisponendo i veicoli per la funzione V2L.
Una potenza di 165 kW non farà certo tremare le rivali coreane o cinesi a 800 volt, ma la curva di ricarica conta più del valore di picco riportato su una brochure. Per un’auto familiare europea, 600 km di autonomia WLTP e una ricarica dal 10 all’80% in 29 minuti potrebbero rivelarsi più importanti di un record di ricarica misurato in secondi.
La vera arma di Volkswagen, però, è il posizionamento del modello. La ID.4 è nata in un’epoca in cui un’auto elettrica doveva avere un nome futuristico e comandi touch. La ID. Tiguan ribalta questa idea: un’auto elettrica dovrebbe tornare a essere semplicemente Das Auto.