1/25 Mansory porta la G 63 a 603 kW e inverte l'apertura delle porte posteriori
Mansory è tornata a lavorare sulla Mercedes-AMG G 63 e questa volta le modifiche vanno oltre una nuova grembialatura in fibra di carbonio e cerchi più grandi. La Grande Entrée MY2025 aggiornata riceve un kit carrozzeria completamente ridisegnato, porte posteriori incernierate sul lato posteriore e un V8 di 4,0 litri la cui potenza passa da 430 kW a 603 kW.
Anche la coppia sale da 850 a 1150 Nm, mentre lo 0–100 km/h richiede 4,0 secondi. Mansory propone inizialmente l'auto in una serie limitata a soli otto esemplari.
Un kit carrozzeria nuovo in ogni suo elemento
Mansory descrive la Grande Entrée MY2025 come una versione profondamente aggiornata per il nuovo anno modello e afferma di aver ridisegnato ogni componente in fibra di carbonio del kit carrozzeria.
Il frontale riceve un nuovo cofano interamente in fibra di carbonio, con una diversa disposizione delle prese d'aria. Sono cambiati anche i gruppi ottici nel paraurti anteriore, il gruppo di luci supplementari sul tetto e i passaruota. Su questi ultimi Mansory ha naturalmente inserito il proprio logo, nel caso il resto dell'auto non ne rendesse abbastanza evidente la provenienza.
L'elemento più vistoso della carrozzeria della Grande Entrée, però, è la porta posteriore.
Mansory ha spostato le cerniere della porta posteriore sul bordo posteriore e ha aggiunto un sistema di chiusura assistita. Questa soluzione offre un'apertura più ampia per accedere ai sedili posteriori, ma soprattutto conferisce all'auto un effetto che ricorda una Rolls-Royce.
Cerchi da 24 pollici: poco spazio per pneumatici da fuoristrada
Le dimensioni dei cerchi arrivano fino a 24 pollici. Tra le opzioni Mansory per la Grande Entrée figurano i cerchi forgiati monoblocco FC.5 da 10x24 pollici.
Montano pneumatici 295/30 R24. Questa combinazione lascia piuttosto chiaro a quale uso sia davvero destinata l'auto. La G 63 su cui si basa può avere un telaio a longheroni, tre bloccaggi dei differenziali e un sistema di trazione integrale che resta molto efficace, ma uno pneumatico da 24 pollici con un rapporto d'aspetto del 30% non è certo la prima scelta quando si tratta di ridurre la pressione delle gomme su un percorso roccioso. La Grande Entrée è un'auto di lusso che, semplicemente, conserva la dotazione fuoristradistica della Classe G.
Turbocompressori più grandi per il V8 di 4,0 litri
La modifica meccanica più importante è sotto il cofano. Nella versione europea, il V8 biturbo di 4,0 litri della Mercedes-AMG G 63 di serie sviluppa 430 kW e 850 Nm. Mansory installa turbocompressori più grandi, nuovi condotti a valle dei collettori di scarico e un impianto di scarico a maggiore portata, oltre a rimappare la centralina motore.
Il risultato è una potenza di 603 kW e una coppia di 1150 Nm.
Significa 173 kW di potenza in più, pari a circa il 40%, e altri 300 Nm di coppia. Secondo Mansory, l'auto accelera da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi. Un dato particolarmente significativo alla luce del peso e dell'aerodinamica della Classe G. La G 63 non è una supercar filante, ma un SUV alto, pesante quasi 2,6 tonnellate, il cui frontale, dal punto di vista aerodinamico, continua a somigliare in modo sorprendentemente convincente a un muro.
603 kW non bastano a farne la Classe G più estrema di Mansory
La gamma Classe G di Mansory è ormai così ampia che la Grande Entrée non sembra più un esperimento isolato. Sulla stessa piattaforma, l'azienda propone diverse versioni della Gronos, la World Class Grand Entrée a passo allungato e persino la Gronos Coupé EVO C, trasformata in un modello a due porte. Dal punto di vista tecnico, l'obiettivo non è rendere la G 63 la migliore fuoristrada: l'auto di serie probabilmente svolge meglio questo compito. Qui Mansory vende esclusività, visibilità e la possibilità di trasformare una Classe G già costosa in qualcosa che possono possedere anche altri otto acquirenti.
Nel mercato europeo, un'auto come questa rappresenta quasi una categoria a sé. Anche Brabus propone versioni basate sulla Classe G con oltre 588 kW, ma Mansory sceglie deliberatamente un design esterno più stravagante. Se Brabus cerca almeno di tanto in tanto di dare l'impressione di essere una società di ingegneria, Mansory non finge alcuna sobrietà.
I consumi confermano che le leggi della fisica valgono ancora
Per la Grande Entrée, Mansory dichiara un consumo combinato ufficiale di 14,1 l/100 km ed emissioni di CO₂ pari a 312 g/km.
Per un'auto da 603 kW, è meglio considerare quel dato di consumo come un valore di omologazione, non come una promessa. Sfruttando regolarmente i 1150 Nm, i 14,1 l/100 km finiranno presto nello specchietto retrovisore.
Probabilmente, però, il consumo di carburante non è il principale criterio d'acquisto per chi sceglie una Grande Entrée. Otto esemplari, cerchi da 24 pollici, porte posteriori che si aprono nel senso opposto e 603 kW chiariscono piuttosto bene a quale mondo appartenga questa Classe G.
Mansory non ha cercato di rendere la G 63 più ragionevole. Ha cercato di renderla ancora più appariscente, veloce e rara, e sotto questo aspetto la Grande Entrée lascia poco spazio ai dubbi.