Volkswagen ammette: l’ID. Buzz costa troppo. La prossima generazione dovrà abbassare il prezzo
L’ID. Buzz, il minibus elettrico di Volkswagen ispirato al passato, non è diventato il successo commerciale sperato dalla casa tedesca. Ora il responsabile del marchio Thomas Schäfer ammette che il suo problema principale è il prezzo troppo alto. Volkswagen sta già sviluppando una seconda generazione, con una nuova piattaforma, batterie più moderne e, si spera, un prezzo decisamente più accessibile.
Il design rétro attira gli sguardi, ma non abbastanza acquirenti
In un’intervista alla testata britannica Auto Express al Salone dell’auto di Parigi, Schäfer ha confermato che Volkswagen non intende rinunciare all’ID. Buzz. Tuttavia, i costi di produzione del modello attuale sono troppo elevati per raggiungere i volumi di vendita desiderati.
Il problema è particolarmente evidente negli Stati Uniti, dove le vendite dell’ID. Buzz sono calate di oltre l’82% nel terzo trimestre di quest’anno. In quei tre mesi sono stati venduti appena 432 esemplari. Il fascino rétro, da solo, evidentemente non basta quando per averlo bisogna pagare prezzi da auto di lusso.
La nuova piattaforma dovrà ridurre i costi di produzione
La prossima ID. Buzz abbandonerà l’attuale piattaforma MEB a favore della nuova architettura SSP di Volkswagen. Il gruppo la utilizzerà su molti futuri veicoli elettrici per ridurre i costi di sviluppo e produzione.
La nuova base tecnica dovrebbe consentire una maggiore autonomia, ricariche più rapide e un software migliore. Volkswagen sta inoltre valutando batterie al litio-ferro-fosfato, o LFP, più economiche.
Si prevedono cambiamenti anche nell’abitacolo. Volkswagen sta tornando ai comandi fisici, riducendo la presenza di quelli a sfioramento. Questa scelta potrebbe anche migliorare l’ergonomia dell’ID. Buzz.
Non sono ancora noti né la data esatta di presentazione né il prezzo della nuova generazione. La piattaforma SSP entrerà in uso per la prima volta alla fine del decennio, quindi l’attuale ID. Buzz probabilmente resterà in produzione almeno fino al 2030. Volkswagen potrebbe aggiornare ancora il modello prima dell’arrivo della nuova generazione.
In Europa i prezzi partono da circa 45.000 euro
Sui siti europei di Volkswagen, i prezzi dell’ID. Buzz partono attualmente da circa 45.000 euro. Il costruttore dichiara un’autonomia WLTP compresa tra 453 e 487 chilometri, a seconda della versione, mentre per ricaricare la batteria dal 5% all’80% occorrono circa 30 minuti.
L’ID. Buzz compete soprattutto con altri veicoli elettrici per famiglie e minibus, ma il design rétro e il prezzo elevato ne fanno un acquisto dettato più dall’emozione che dalla razionalità.
La sfida principale per Volkswagen, quindi, non è rendere più attraente la nuova ID. Buzz, ma produrla a un prezzo che gli acquirenti siano disposti a pagare. Un affascinante richiamo agli anni Sessanta può conquistare, ma il conto va pagato con i soldi del 2026.