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Porsche svela una nuova supercar

Autore auto.pub | Pubblicato il: 16.10.2026

Porsche ha fatto qualcosa che non osava fare da anni: ha annunciato una nuova famiglia di supercar a motore centrale, destinata a collocarsi al di sopra della leggendaria 911. Presentata a New York, la Mission S anticipa lo stile e le tecnologie dei futuri modelli. A differenza delle sportive attuali, dominate dagli schermi, Porsche mette al primo posto il conducente, i comandi fisici e persino una tradizionale chiave di accensione.

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La Porsche 911 non sarà più al vertice della gamma

La Mission S non è soltanto un'altra concept car. Il numero uno del gruppo, Michael Leiters, ha confermato che l'azienda sta sviluppando una nuova piattaforma per supercar a motore centrale, destinata a fare da base a una famiglia permanente di modelli. Si tratta di un cambiamento significativo nella strategia di Porsche. Mentre la Carrera GT e la 918 Spyder erano modelli speciali prodotti in serie limitata, la nuova famiglia di supercar dovrebbe restare in gamma più a lungo.

Le proporzioni della Mission S si ispirano alle Porsche 911, 959, 917 e 911 GT1. Tra gli elementi più evidenti figurano i passaruota molto allargati, il tetto basso e un alettone posteriore attivo completamente integrato nella carrozzeria.

Il motore è collocato tra gli assi, una soluzione che pone le basi per una distribuzione equilibrata dei pesi e una guida precisa. Porsche, tuttavia, non ha comunicato dimensioni, peso, potenza o dati sulle prestazioni dell'auto.

Uno smartphone prende il posto dello schermo dell'infotainment

L'abitacolo della Mission S unisce il classico design Porsche alla tecnologia moderna. Davanti al conducente si trova un quadro strumenti con cinque indicatori circolari, al centro del quale c'è un contagiri analogico. La plancia mantiene i comandi fisici, mentre l'alloggiamento per la chiave di accensione si trova a sinistra del volante, nella posizione tradizionale delle Porsche. La scelta più inattesa riguarda l'infotainment. Porsche ha rinunciato a un grande touchscreen centrale, sostituendolo con un supporto a scomparsa per smartphone con connessione MagSafe. I conducenti possono accedere alla navigazione e ad altre funzioni digitali sui propri telefoni tramite l'app My Porsche. In un'epoca in cui le case automobilistiche misurano il lusso nelle diagonali degli schermi sempre più ampie, questo approccio appare quasi provocatorio. Porsche sembra essersi ricordata che lo scopo principale di un'auto sportiva è essere guidata, non offrire ai passeggeri l'ennesimo centro d'intrattenimento.

La nuova supercar potrebbe avere un motore a otto cilindri

Porsche non ha ancora rivelato dettagli sulla motorizzazione della Mission S. Secondo informazioni non ufficiali, il costruttore starebbe valutando un nuovo motore boxer a otto cilindri, ma il suo impiego non è stato confermato. Restano sconosciuti anche la potenza, i prezzi e le date di commercializzazione dei futuri modelli di serie.

Con la nuova famiglia di modelli, Porsche punta a rafforzare la propria posizione come concorrente di Ferrari, Lamborghini e McLaren. Nel mercato europeo delle supercar, questo significherebbe sfidare direttamente modelli come la Ferrari 296 GTB e la Lamborghini Temerario.

La differenza principale, però, sta nella strategia di gamma. Porsche non prevede un altro modello esclusivo, costoso e prodotto in pochi esemplari, ma una famiglia permanente di auto sportive da affiancare alla 911, collocata in una fascia di prezzo ancora più alta.

Il messaggio più importante della Mission S non riguarda il design né il possibile motore a otto cilindri. Porsche segnala che la 911 non deve più sostenere da sola il ruolo di sportiva di punta del marchio. Se la nuova piattaforma arriverà alla produzione di serie, potrebbe segnare la più grande riorganizzazione della gamma Porsche degli ultimi decenni.